Io, fermo dietro il camion della spazzatura
Mi è successo ancora. Sono restato un’altra volta in coda dietro al camion della nettezza urbana che vuotava i cassonetti. Mi è successo tante volte, a Livorno. In molte altre città no, ma a Livorno sì. Perché in molte altre città, anzi, forse in quasi tutte le altre città, i cassonetti li vuotano di notte. A Livorno no, lo fanno in pieno giorno.
Anche nelle ore di punta. Allora mi chiedo perché. Perché non li vuotano di notte come in tutte le città dell'occidente avanzato in cui il giorno la gente deve andare a lavorare, o a fare la spesa, a prendere i figli a scuola o anche a farsi semplicemente i fatti suoi?
Certo, lo capisco: lavorare di notte non è bello e non fa piacere a nessuno. È faticoso e ingrato. E che diritto ho io a lamentarmi di questo?
A volere, insomma, che i netturbini livornesi accettino di vivere in quell'occidente avanzato in cui i cassonetti si vuotano di notte e il giorno le strade sono a disposizione di quei cittadini che, oltretutto, pagano una tassa sui rifiuti altissima?
Bene, credo che ne avrei il diritto (e il dovere) anche se fossi uno con tre cognomi e dieci case di proprietà, che però quella tassa sui rifiuti la paga regolarmente. Nel mio caso però quella tassa la pago volentieri, ma con un po' di fatica.
Anche perché non sono uno di quegli intellettuali che pontificano sulla decrescita (degli altri) bevendo Martini a Capalbio. Al contrario, sono uno che qualche volta nella vita ha pure lavorato, e lo ha fatto davvero. Anche di notte, per anni. Come portiere in un albergo, senza lamentarmi e senza sentirmi sprecato, a mille e cento euro al mese, perché nel contratto dei lavoratori del turismo l'indennità per il turno di notte è roba di pochissimi spiccioli.
Era faticoso restare svegli, ma, in centinaia di notti, non mi sono addormentato sul luogo di lavoro neanche per cinque minuti. D'altra parte, in un grande albergo, un portiere di notte serve. Ci vuole qualcuno che stia con gli occhi aperti. Come servono i medici al pronto soccorso, o i pompieri. Per questo mi lamento quando sto in coda dietro al camion dei rifiuti in pieno giorno. Per questo, e perché sono di sinistra. Non so se i sindacati di sinistra sono d'accordo con me, ma per me essere di sinistra significa traguardare nell'interesse della comunità gli interessi dei singoli, oppure, detto in altri termini, comprendere che ci dispiace davvero tanto se qualche decina di persone non passerà la notte al calduccio nel suo letto, ma il fatto è che di giorno le strade ci servono sgombre.
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