Gioco
Aveva solo 31 anni: il compagno si sveglia e la trova senza vita
È morta nel giorno del compleanno: aspettava un bebè La giovane si era trasferita da poco dal Veneto a Stagno
LIVORNO. Se n’è andata nel giorno del suo compleanno, lasciando tre bambini più un quarto che portava in grembo. Sarah Pipitone è morta a soli 31 anni nella casa dove da pochi mesi abitava insieme al compagno, in via XXV Aprile a Stagno. Lui l’ha trovata senza vita nel letto: quando, appena sveglio, si è girato per darle il bacio del buon giorno, s’è reso conto che lei non si muoveva. In un primo tempo ha pensato che dormisse. Ma poco dopo si è accorto che Sarah non respirava. Ha provato a scuoterla e a rianimarla. Niente da fare. Uno choc fortissimo per lui, Massimo Centelli, padrone della villetta dove i due convivevano.
Una morte, quella di Sarah che ha lasciato tutti senza parole. La giovane era affetta da una grave malattia e aveva alcuni problemi di salute, ma nessuno si sarebbe mai aspettato una morte tanto assurda.
La sera prima, infatti, Sarah stava bene. Era uscita con il compagno e aveva trascorso tutto il venerdì sera fuori: prima al circolino Arci di via Curiel e poi in giro fino all’alba. I due erano andati al letto tardi e per questo che avevano deciso di dormire un po’ di più.
Sono le 13.45 quando il compagno capisce che il cuore di Sarah non batte più e, disperato, chiama i soccorsi. Il 118 invia subito sul posto un’ambulanza dalla vicina sede della sezione di Stagno della Svs di Collesalvetti. I volontari cominciano le manovre di rianimazione, poi proseguite dalla squadra della Misericordia di Livorno, giunta con la dottoressa. Ma per Sarah non c’è più niente da fare. Poco dopo, nella villetta arrivano i carabinieri di Colle, che si occupano dei rilievi, e il medico legale Damiano Marra per il primo esame esterno della salma. Come disposto dal pm di turno, nei prossimi giorni (forse martedì) il medico legale eseguirà l’autopsia sul corpo della 31enne. Da una prima analisi, secondo gli investigatori, sembra evidente che si tratta di un decesso naturale: sul corpo non c’è alcun segno di violenza. Ma le cause della morte sono ancora tutte da chiarire.
E mentre i dubbi sul caso sono ancora tanti, nella villetta si respira un’aria di profondo dolore. È addolorata anche la mamma di Centelli che abita nella stessa casa, ma nell’appartamento accanto. A consolarla ci pensa l’altro figlio, giunto sul posto per stare vicino a lei e a suo fratello.
Un sogno d’amore quello di Sarah e Massimo durato troppo poco. Originaria di Treviso e residente a Verona, la trentunenne si era trasferita da tre mesi a Stagno per amore. Ma spesso tornava su per vedere i suoi figli, due gemelle piccole e un bimbo sui 12 anni, come lei amava raccontare agli amici. Socievole e sempre sorridente, Sarah aveva già conquistato i suoi vicini di Stagno. Spesso si recava con lui al circolino. «Ieri sera (venerdì ndr) era qui - dice incredula una delle bariste dell’Arci - Stava bene, rideva e scherzava. Non posso credere che sia scomparsa così, in poche ore». I clienti del bar sono sconvolti.
E pensare che ieri per lei doveva essere una giornata di festa: insieme al compagno avevano già organizzato la serata. E ai suoi amici Sarah aveva detto che presto avrebbe riabbracciato i suoi bimbi, desiderosi di festeggiare con lei il compleanno.
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