Gioco
50 anni di politica con i manifesti di Oriano Niccolai
Ieri l'inaugurazione dell'esposizione del “creativo rosso” Cosimi: «Un uomo che si è messo a servizio degli altri»
LIVORNO. «Oriano è una figura importante della grafica italiana, che ha usato il linguaggio immediato del manifesto per presentare all'esterno i valori base del suo partito». Così si esprime Sergio Staino, uno dei giganti della grafica politica, per definire il suo collega livornese, alla presentazione della mostra “Rosso creativo. Oriano Niccolai, 50 anni di manifesti”, che resterà aperta a Villa Henderson fino al 22 novembre.
Nonostante Niccolai non abbia potuto partecipare per motivi di salute (il taglio del nastro però lo ha fatto il suo piccolo nipote Ernesto), in molti hanno partecipato all’iniziativa per portare il loro affetto a «un uomo che ha fatto comunità – dice Cosimi – e che ha messo a disposizione degli altri le sue capacità in modo gratuito. Oggi persone così non se ne vedono spesso». Per Kutufà, «Oriano ha messo insieme capacità e passione, è uno di quelli che ha contribuito alla ricostruzione dell’Italia del dopoguerra. Anche noi abbiamo bisogno di uomini così per far ripartire il Paese».
«Sono commossa e orgogliosa di questo evento – afferma Catia Sonetti, direttrice Istoreco, che confessa – Quando abbiamo rimesso a posto il materiale del partito più importante per la storia Livorno, ci siamo accorti che c'era anche questo dei manifesti. Abbiamo chiesto a Oriano se potevamo prenderlo, e lui ci ha detto: «Chiedetelo al segretario del partito, non è roba mia». Molte anche le presenze politiche, tra cui il senatore Ugo Sposetti, («Oriano è memoria della grafica del Pci, ma anche di quella italiana»), e Marco Ruggeri, capogruppo Pd in Consiglio regionale («Niccolai mi ha insegnato cosa vuol dire comunicare in politica»).
Durante il dibattito è intervenuto anche un altro grande esperto di grafica politica, Bruno Magno:«Oriano ha saputo trasmettere l'orgoglio di essere rosso, rimanendo in ombra, all'oscuro anche dei livornesi stessi. Per questo l’ho raffigurato così nella locandina della mostra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
