Gioco
Satellite in caduta, l'Agenzia Spaziale: "Escluso un impatto in Italia”
La finestra temporale di previsione è stata nuovamente spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni ed esclude il pericolo della caduta di frammenti sul nostro Paese. Il mese scorso Goce ha esaurito il combustibile e al momento si trova in un'orbita discendente a 160 km di quota
Il sistema di Protezione civile sta monitorando il rientro di Goce, il satellite Esa atteso dalle 22 di sabato 9 novembre alle 9,35 di lunedì 11. Assoluta incertezza su trattoria e possibile caduta di frammenti sulla Terra: ipoteticamente potrebbe essere coinvolto il Centro-Nord Italia.
Ultimora delle 12,39. Nell'ultimo aggiornamento sul rientro incontrollato del satellite Goce (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), essendosi ridotta ulteriormente la finestra temporale, l'Agenzia Spaziale Italiana ha escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul territorio italiano. Lo afferma una nota della Protezione Civile.
Ore 10,25. Nell'ultimo aggiornamento fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana la finestra temporale di previsione è stata nuovamente spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 10 di domenica 10 e chiudendosi alle 9.35 di lunedì 11. Lo rende noto la Protezione Civile. E' quindi escluso, viene sottolineato, un eventuale impatto dei frammenti del satellite con il nostro territorio nella mattinata di domenica 10.
Non è invece ancora possibile escludere la pur remota possibilità, informa ancora la Protezione civile, "che una o più parti possano cadere in Italia interessando potenzialmente i territori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, e dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia)". L'Agenzia Spaziale Italiana, che continuerà a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro al fine di mantenere l'intero sistema di protezione civile aggiornato, sottolinea che, "a causa del comportamento di Goce, le finestre temporali di rischio sull'Italia potranno essere progressivamente eliminate o confermate solo poche ore prima o a ridosso del rientro stesso"

Dunque, "quando e dove gli eventuali frammenti del satellite cadranno sulla terra - rileva la Protezione Civile - non può ancora essere previsto. Al momento, all'interno dell'arco temporale che va dalla sera di sabato alla tarda mattinata dell'11, non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le finestre di interesse per l'Italia in un primo momento erano, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica, 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 (ora spostate alle 9,35) di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poichè sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di Asi".
La Protezione Civile segnala che "l'Agenzia Spaziale Italiana, in raccordo con l'Esa, continuerà a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro, al fine di mantenere l'intero sistema di protezione civile aggiornato. Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto, non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi".
LA TRAIETTORIA IN TEMPO REALE
Tuttavia, secondo la Protezione civile, è possibile fornire, pur nell'incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinchè adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nel corso degli intervalli temporali di interesse per l'Italia, nei territori potenzialmente esposti all'impatto: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi; - i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; - all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi)".
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