Toscana
Mezzo secolo con i manifesti del creativo rosso
In mostra fino al 22 a Villa Henderson i manifesti ideati in mezzo secolo di attività da Oriano Niccolai, il “creativo rosso” della federazione Pci che poi fu chiamato a Botteghe Oscure e inviato da Berlinguer a inventare la prima campagna elettorale multimediale nel ’68 in Sardegna
LIVORNO. «Il linguaggio immediato del manifesto, Oriano Niccolai l’ha usato per presentare all’esterno i valori base del suo partito». È così che Sergio Staino, il padre di “Bobo” e star della grafica di sinistra, descrive il suo collega labronico al quale ora Livorno dedica una mostra che raccoglie il meglio di mezzo secolo di attività di Niccolai sotto il titolo “Rosso creativo”, che riecheggia una fortunata definizione con cui il giornalista Luciano De Majo disegnò l’identikit di Niccolai.
È stato il nipote Ernesto a tagliare il nastro della mostra che fino al 22 terrà banco a Villa Henderson per iniziativa dell’Istoreco. Il sindaco Alessandro Cosimi lo ha descritto con affetto come «un uomo che ha fatto comunità e ha messo g a disposizione degli altri le sue capacità in modo gratuito» mentre per il presidente della Provincia Giorgio Kutufà ha sottolineato che «abbiamo bisogno di uomini così per far ripartire il Paese». La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 escluso la domenica mattina.
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