Toscana
«Scade la convenzione Scelta obbligata, lo sapevano»
LIVORNO. «La comunicazione di inizio della procedura di riduzione di personale ex art. 4 e 24 della legge 223/91 – scrive il liquidatore della Labronica, Fabrizio Giusti – è un atto dovuto da parte...
LIVORNO. «La comunicazione di inizio della procedura di riduzione di personale ex art. 4 e 24 della legge 223/91 – scrive il liquidatore della Labronica, Fabrizio Giusti – è un atto dovuto da parte della società in quanto il 31 dicembre viene a cessare la convenzione con il ministero delle Politiche agricole per la gestione delle corse al Caprilli: con essa cesseranno tutte le attività della Labronica e ad oggi non c'è alcuna certezza che da gennaio sia possibile usufruire degli ammortizzatori sociali».
Giusti, rispondendo ai lavoratori, sottolinea anche che «tale procedura, onerosa per la società, permette ai dipendenti di entrare nelle liste di mobilità: tutti erano stati da tempo informati che se non fossero sopravvenuti fatti nuovi entro la metà di ottobre, la società avrebbe fatto ricorso, non per scelta ma per necessità, alla procedura di licenziamento collettivo».
Nel frattempo i dipendenti sono stati richiamati al lavoro per permettere le corse del 22 novembre: pochi giorni fa hanno convocato la stampa per denunciare che «l’impianto è in pessime condizioni e siamo stati richiamati solo per quattro ore al giorno». «La società – scrive ora Giusti – è in liquidazione volontaria per cui ogni scelta operativa deve essere fatta solo se necessaria e in funzione delle proprie possibilità. Valutate le necessità operative, è stato deciso di chiamare al lavoro ciascuno per venti ore settimanali (le altre venti in Cig in deroga tutt'ora attiva), il che significa che ogni giorno sono disponibili 52 ore di lavoro per gli operai e 24 per gli amministrativi. Dal 4 al 21 novembre il monte ore complessivo a disposizione per gli operai è di 728 ore, che è stato ritenuto sufficiente per predisporre l'ippodromo ad ospitare la giornata di corse del 22».
«Non ci è stato presentato alcun rapporto dal responsabile per la sicurezza – polemizza Giusti – per segnalare elementi di degrado dell'impianto e problemi inerenti la sicurezza dei lavoratori e del pubblico».
Anche dal Comune ieri hanno fatto sapere che «un gruppo di tecnici comunali, accompagnati dal responsabile della Labronica, ha fatto un sopralluogo nella struttura, in particolare alla tribuna per il pubblico» che «si presenta in condizioni tali da poter essere normalmente utilizzata».
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