Toscana
Porto fermo per sciopero, tensione sulla banchina dei traghetti
Lo sciopero di 24 ore proclamato dalle organizzazioni di categoria di Cgil Cisl Uil ha fermato il porto. L’adesione è stata «praticamente totale», riferiscono i sindacati
LIVORNO. Oggi il porto si è fermato per lo sciopero di 24 ore proclamato a livello nazionale da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti: l’adesione è stata «praticamente totale», secondo quanto riferiscono fonti sindacali locali. A livello regionale la Filt segnala che «a Carrara, Livorno e Piombino ha toccato picchi di oltre il 90 per cento». Nel tardo pomeriggio non è mancato qualche momento di tensione quando – viene segnalato dai sidnacati – c’è stato un tentativo di far imbarcare i camion su due traghetti in partenza. Al terminal passeggeri sono affluiti decine di lavoratori in sciopero che in precedenza si erano dedicati al volantinaggio davanti ai varchi: non è chiaro se il tentativo fosse partito dai camionisti in attesa di salire a bordo o se fosseero state le compagnie di navigazione a tentare di forzare la mano. Fatto sta che i lavoratori sono schierati sulla banchina per impedire eventuali tentativi di autoproduzione, cioè di utilizzo del personale di bordo per compiere operazioni portuali. Sono arrivate le forze dell’ordine per evitare che la tensione salisse.
Parlando della partecipazione allo sciopero, Riccardo Barontini, responsabile attività portuali di Filt Cgil Toscana , sottolinea che il risultato è stato «ottimo, più che soddisfacente», Scioperare costa, «soprattutto in un momento di crisi economica», aggiunge: «Ma il fatto che ci sia stata una così alta adesione testimonia che i lavoratori sanno come a rischio non ci sia solo il contratto bensì il lavoro portuale in quanto professione''.
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