Il Tirreno

Livorno

ALL’EX CINEMA AURORA

Omaggio allo “zio” Lou Reed Una maratona di parole e musica

Omaggio allo “zio” Lou Reed Una maratona di parole e musica

LIVORNO. “E te cosa c’hai da Reed?” Questo è il titolo dell’evento in programma stasera, dalle 20, all’ex Cinema Aurora, sul viale Ippolito Nievo 28, (ingresso con tessera). E’ un omaggio al...

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LIVORNO. “E te cosa c’hai da Reed?” Questo è il titolo dell’evento in programma stasera, dalle 20, all’ex Cinema Aurora, sul viale Ippolito Nievo 28, (ingresso con tessera).

E’ un omaggio al cantautore americano Lou Reed, morto a Long Island lo scorso 27 ottobre.

Grande icona del rock, ha lasciato un segno tangibile nella storia della musica, e Livorno vuole ricordarlo con un evento che ha un titolo al limite del blasfemo, ma è comunque un modo per non lasciar passare invano la notizia della sua scomparsa.

“No, non è stato proprio un giorno perfetto. Lou Reed morto a 71 anni, questa notizia fa proprio schifo. Però è comunque uno splendido autunno! Tutto splende d’oro e c’è una luce morbida incredibile”: questo è ciò che ha scritto Laurie Anderson, moglie di Lou, all’indomani della morte dell’ex leader dei Velvet Underground.

Impossibile far finta di nulla in una città come Livorno, appassionata da sempre di musica.

Allora, oltre a Luca Faggella, Gianluca Sorace e Aldo Galeazzi (i promotori dell’evento), anche Matteo Fusaro, Andrea Ciro Ferraro, Stefano Ilari e tanti altri parteciperanno a una serata con aperitivo e letture, video, foto e tanta musica.

«Ci siamo ritrovati, qualcuno dopo anni, con la voglia di dire qualcosa, con la voglia di risuonare quel pezzo – scrivono Matteo e Antonio Fusaro. Chi di noi ha comprato quel vinile con la grande banana gialla sullo sfondo bianco, chi lo ha trovato tra i dischi del fratello più grande, o del padre. Abbiamo assaporato gli anni ‘70 da quel disco che trasudava anche la genialità di Andy Warhol. Chi lo ha cantato perché era rock, e spaccava. Chi lo ha cantato perché erano belle canzoni. Chi lo ha cantato perché sentiva la rabbia dentro, si sentiva sul lato selvaggio Quella musica ha creato un habitat per tanti di noi».

(d.s.)

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