Il Tirreno

Livorno

Folla in chiesa per l'addio a Debora

Lara Loreti
Folla in chiesa per l'addio a Debora

Decine di persone in via San Giovanni per il saluto alla piccola di 14 anni morta per una grave malattia: mercoledì della scorsa settimana aveva festeggiato il compleanno: frequentava le Mazzini e faceva pattinaggio al Divo Demi

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LIVORNO. Decine di persone nel pomeriggio hanno affollato la chiesa di via San Giovanni per l'addio alla piccola Debora Tauriello, 14 anni, morta mercoledì alle Cure palliative all'ospedale di Livorno per una grave malattia al cervello. Tanti gli interventi fatti dai presenti durante la celebrazione: nel corso della preghiera dei fedeli, gli amici della famiglia hanno espresso ringraziamenti verso chi si è impegnato ad aiutare Debora. Un pensiero speciale è stato espresso anche verso i ragazzi che soffrono per le malattie e per i più deboli vittime di violenze.

 

E pensare che appena una settimana fa la piccola aveva fatto una grande festa di compleanno, con moltissimi amici: tutti intorno a lei, per celebrare la sua giovinezza e la sua grande forza. Quel giorno, Debora da due anni malata di tumore al cervello, come sempre era stata allegra e raggiante. Inondando l’atmosfera di gioia con il suo sorriso spontaneo e il suo sguardo luminoso. Mercoledì scorso, il 30 ottobre, aveva compiuto 14 anni. Ma una settimana dopo, la piccola Debora è morta. Una scomparsa che ha toccato profondamente tutti gli ambienti che la ragazza frequentava, dalle medie Mazzini di via Tozzetti, alla scuola di pace gestita dal gruppo di Sant’Egidio, fino alle amichette che con lei condividevano la passione sportiva per il pattinaggio.

Nata nel quartiere di Shangai, da alcuni anni l’adolescente viveva sul viale Carducci. Faceva la seconda media e amava molto la scuola. La malattia l’ha aggredita un giorno di primavera.

È il 18 maggio del 2011 e Debora ha appena 11 anni e mezzo quando viene ricoverata all’ospedale in città la prima volta. Ha forti dolori alla testa, senso di spossatezza e tremolii. La piccola viene visitata in pediatria e la diagnosi è da subito chiara: tumore al cervello. Un responso pesantissimo che getta nella disperazione la madre, i fratelli e tutti i suoi amichetti. Debora è una bimba matura e capisce subito di essere affetta da qualcosa di molto grave. Ma non si dà per vinta. Lotta con coraggio. Poi, a giugno di quest’anno arriva la prima importante ricaduta. Debora viene ricoverata di nuovo al Meyer e operata alla testa una seconda volta. A settembre riprende la scuola, ma la situazione precipita. E mercoledì mattina, dopo l’ennesimo ricovero al Meyer, viene riportata a Livorno, alle Cure palliative, dove s’è spenta in serata. Il corpo della bimba ieri è stato esposto in una bara bianca, adornata di fiori delicati, alla camera mortuaria sul viale Alfieri.

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di Redazione web