Gioco
Trenitalia: “Biglietti più cari per i pendolari”. E Rossi s’infuria
Il presidente della Regione: “Mi sono rotto le p... dell'amministratore delegato Moretti e delle politiche del governo per il trasporto regionale su ferro che favoriscono l’Alta Velocità di Montezemolo e Della Valle”
FIRENZE. Biglietti più cari nelle ore di punta per svuotare i treni locali stracarichi di quasi 3 milioni di pendolari. E' la proposta dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, definita da lui stesso "impopolare", che passa da "fasce tariffarie differenziate come ci sono negli altri Paesi, con sistemi di incentivazione e disincentivazione di certi orari". I biglietti dei treni più affollati, in altre parole, dovrebbero costare più degli altri.
Inoltre, secondo l'ad delle Fs, "bisogna iniziare a ricostruire i regimi degli orari di attività delle grandi città" spalmando su due o tre orari "l'inizio di università, scuole e amministrazioni in modo neutralizzare l'effetto ora di punta", così come fanno "in tutte le grandi città", spiega Moretti a margine del convegno 'Imprenditoria e start up femminili'. Subito insorgono le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef, che intravedono dietro le fasce tariffarie differenziate "un'intollerabile stangata a carico dei cittadini costretti a viaggiare in condizioni inumane su convogli sporchi, vetusti e sovraffollati". E al loro fianco scendono le istituzioni. "Mi permetto di ricordare che Ferrovie non a caso si chiamano ancora 'dello Stato', interviene il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis, al termine di un incontro con i vertici della società. "E' una holding pubblica che giustamente deve far quadrare i suoi conti - continua - con una gestione sana e industriale come sta facendo da qualche anno, ma non può tirarsi fuori dai problemi e dalle emergenze del trasporto pubblico facendo aumentare proteste e disagi con soppressione di fermate e riduzioni di Intercity".
NO AI TAGLI FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE
Prendendo spunto dall'ampio servizio pubblicato dal Tirreno, anche il presidente della regione Toscana Enrico Rossi commenta così, sulla sua pagina Facebook, la proposta di Moretti e il commento di D'Angelis. "Ora mi sono davvero rotto le p… con Trenitalia e con le politiche del governo per il trasporto regionale su ferro. Così, per usare le stesse parole usate dal primo ministro Enrico Letta. Ferrovie dello Stato ha realizzato nel 2012 utili per 380 milioni derivanti dall' Alta Velocità. E il governo che fa? Anziché chiedere a Moretti di spendere quegli utili sui treni regionali che fanno letteralmente schifo, decide di fare un favore a NTV, cioè a Della Valle e a Montezemolo, e di ridurre di 80 milioni i costi dell' uso della infrastruttura ferroviaria agli utilizzatori. Nessuno ne parla, nessuno contesta e ora sul Tirreno devo leggere che Moretti e il sottosegretario D' Angelis parlano, addirittura attaccando le Regioni, dopo avere tagliato i treni e dopo che da anni il governo ha abbandonato il trasporto regionale su ferro. Io propongo che gli utili di Ferrovie dello Stato siano investiti sui treni regionali per migliorare le infrastrutture e il materiale rotabile e aumentare le corse. Anzi di più.Propongo che si metta una tassa progressiva sui treni dell' Alta Velocità per coloro che viaggiano in prima classe, o come diavolo si chiamano business, vip, class e altro ancora con queste parole idiote e classiste. E i risultati di questa tassa, che i nostri super super vip, class, buiness e altro ancora ben incravattati e inamidati e profumati, sono certo pagherebbero ben volentieri, siano destinati a migliorare il trasporto regionale".
IL POST DEL GOVERNATORE
"Chi ha un po'di coscienza - prosegue Rossi - non può provare che imbarazzo vedendo in stazione i treni dell' Alta Velocità, moderni puliti, efficienti, con quattro, dico quattro classi, e, accanto, sulla stessa piattaforma i treni regionali, in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono i lavoratori e gli studenti.Anche questo è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni.Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura.E io so da che parte devo stare". Regione e Trenitalia si vedranno nel corso di un incontro in calendario mercoledì 13 novembre, cui farà seguito un confronto lunedì 18 alle 16.00 tra la stessa Regione e il comitato dei pendolari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
