Il Tirreno

Livorno

«Assurdo portarli all’Ipercoop»

«Assurdo portarli all’Ipercoop»

Acceso dibattito in commissione. Capuozzo (Udc): li mandiamo a comprare cavoli

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LIVORNO. «Se non mettiamo delle regole i tour operator avranno sempre il coltello dalla parte del manico». Lo ripete Arianna Terreni (Pd) che ha presentato l’interpellanza sulle crociere e che alla fine della commissione resta con una domanda: «Oltre ai pacchetti turistici, a bordo i tour operator possono davvero offrire servizi di trasporto (come quello porto-stazione) già coperti dal servizio pubblico?».

Nella settima commissione presieduta da Dinora Mambrini (Pd) si accende un bel dibattito. C’è chi chiede di mettere paletti, regolamentare, come la Terreni, e chi invece parla di necessità di rafforzare le offerte del territorio, come il capogruppo Pd Paolo Fenzi. Lo sottolinea Marco Cannito (Città Diversa): «Il problema non è chi viene da fuori, non si può limitare la libera iniziativa, ma quanta ricchezza resta in città». «Dobbiamo rafforzare – dice – la competitività del territorio: i pacchetti non si fanno all’arrivo, ma alla partenza. E questo non spetta al Comune». «Approfondiamo, poi – aggiunge – se accanto alla ovvia libertà di impresa non ci sia di fatto un sistema che limita la concorrenza». Anche Gianfranco Lamberti sottolinea che «il problema è soprattutto quale progetto cittadino mettiamo di fronte a quelli che arrivano». E cita come appuntamenti chiave l’arrivo domani del governatore della Toscana, Enrico Rossi, e la commissione del 19 sulla Porto 2000 col sindaco e Roberto Piccini».

Bruno Tamburini (Pdl), seguito dal collega Massimo Ciacchini, si arrabbia: «Il sistema-Livorno non funziona. Sembra che la nostra città sia terra di conquista. È ridicolo che questi bus portino i turisti all’ipercoop, serve una cabina di regia». Questa città – gli fa eco Salvatore Capuozzo (Udc) non riesce ad attrezzarsi da anni, vedi la chiusura delle Fortezze. Dove li mandiamo i turisti, nella via Grande che aspetta ancora la riqualificazione? Li portano all’Ipercoop a comprare finocchi e cavoli, visto che anche i grandi marchi come Benetton stanno chiudendo per gli affitti alti».

«Che portino i turisti a Porta a Terra dicendo che a Livorno non c’è niente – chiude Mambrini – ci preoccupa. Ci sarà anche mercato per questo tipo di turismo, ma il problema è se viene presentato come unica possibilità. Dobbiamo rafforzare anche il marketing territoriale online».

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