Lutto
Via Salonia, parola alla conferenza dei dirigenti
Guiderà il Comune nei prossimi mesi insieme al sindaco. I capigruppo: amministrazione litigiosa
LIVORNO. A pochi mesi dallo scadere del mandato amministrativo, Antonio Salonia si è dimesso da direttore generale del Comune. Resterà segretario generale e non sarà nominato un nuovo direttore: il sindaco provvederà a redistribuire tra i dirigenti le competenze in materia di sport, patrimonio e personale, settori fino a oggi supervisionati dal direttore.
Alessandro Cosimi lo ha comunicato ieri mattina ai rappresentanti delle forze politiche riuniti in consiglio comunale, conferamando le anticipazioni del Tirreno. E non senza accendere le reazioni dei capigruppo, che a turno hanno chiesto di «conoscere le reali motivazioni delle dimissioni del direttore» e hanno puntato il dito contro la «litigiosità di questa amministrazione, che in pochi anni ha cambiato quattro vicesindaci e due direttori». «Ennesimo strappo e mistero – è stato ripetuto dalle opposizioni – dopo congelamenti di giunta e varie dimissioni».
Tra i capigruppo c’è stato anche chi, criticando l’operato di Salonia, ha chiesto al sindaco di «provvedere anche alla sostituzione del segretario». E, visto che questo non avverrà, «chiarire come saranno coordinate d’ora in poi le attività dell’ente, in modo da non rallentarne l’operatività».
Cosimi, a poche settimane dalle primarie che l’8 dicembre decideranno il segretario nazionale del Partito democratico, ha risposto alle critiche sui continui cambi nella macchina di governo con questa frase: «Perché se il sindaco di Firenze cambia tanti assessori è dinamismo e se lo fa il sindaco di Livorno è sinonimo di debolezza della giunta? Forse questo è un mistero...».
Rispetto alle dimissioni di Salonia – dopo avere confermato che lo scontro finale con gli assessori è scoppiato intorno a un rapporto che aveva a che fare con la scadenza dei bandi delle reti del gas – il sindaco ha ripetuto che con tutta la giunta, e non solo con l’assessore Paola Bernardo, ci sono stati «non problemi di natura caratteriale», ma «contrapposizioni nei modi che hanno portato a una tensione insopportabile».
Cosa accadrà nei prossimi mesi? «La direzione – chiude Cosimi – sarà nelle mani della conferenza dei dirigenti, alla quale partecipano sia il segretario generale che il sindaco».
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