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Studenti con Bobo per conoscere il male della guerra

Studenti con Bobo per conoscere il male della guerra

LIVORNO. “Quando i grandi fan la guerra, non voglio crescere mai! Coi bambini sotto terra, non voglio crescere mai!”. Suona così una famosa canzone interpretata da Bobo Rondelli. Gli stessi versi che...

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LIVORNO. “Quando i grandi fan la guerra, non voglio crescere mai! Coi bambini sotto terra, non voglio crescere mai!”.

Suona così una famosa canzone interpretata da Bobo Rondelli. Gli stessi versi che il cantautore ha proposto, accompagnandosi con il suo ukulele, ai ragazzi delle classi 4°B del Liceo della Formazione Isis Niccoli Palli e a quelli della 2°A dell’istituto Vespucci-Colombo. Gli studenti, insieme a 10 classi delle scuole medie Bartolena e a 3 classi della scuola Borsi hanno preso parte, lo scorso anno, al progetto “I bambini nella guerra (dalla Shoa ai giorni nostri)”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (Anppia) con il patrocinio del Comitato Risorgimentale e il finanziamento della Fondazione Livorno, nasce con l’obiettivo di diffondere nei più giovani la conoscenza degli eventi che hanno portato alla formazione della Costituzione.

I ragazzi, ieri mattina, hanno ricevuto gli attestati di partecipazione al progetto che li ha visti confrontarsi con i racconti e le testimonianze di chi ha vissuto i tragici momenti della guerra sulla propria pelle. Le classi, inoltre, sono state coinvolte nella visione di due documentari – uno prodotto da Paolo Piagneri di Emergency sulla guerra in Afghanistan e uno girato da Rino Fasullo sul conflitto in ex-Jugoslavia – e di due film: “La notte di San Lorenzo” dei fratelli Taviani e “Il segreto di Esma” di Jasmila Zbanic.

«Con il nostro progetto – spiega Donatella Di Martino di Anppia – abbiamo voluto raccontare delle guerre che hanno interessato il passato e di quelle che, ancora oggi, coinvolgono tanti bambini». «È stata una belle esperienza – racconta Melissa della 2° A – perché ci ha fatto capire cosa succede ai bambini che vivono nei Paesi devastati dalla guerra». Alla consegna degli attestati erano presenti, oltre studenti e insegnanti, il provveditore agli studi Luigi Sebastiani, il coordinatore di Emergency Livorno Paolo Piagneri, il presidente di Anppia Spartaco Geppetti e alcuni testimoni di guerra: Garibaldo Bonifei, la moglie Cosmana Benetti e Giuliano Bagnoli. Durante la mattinata, sono stati proiettati i video che i ragazzi hanno realizzato sul tema della guerra-bambini. La conclusione, invece, è stata affidata a Bobo Rondelli che ha raccontato: «La guerra si trasmette per generazioni: chi ha subito la guerra, spesso, riversa questa esperienza sui figli. È quello che è capitato anche a me: io vengo da una famiglia di origine emiliana che, in parte, è stata cancellata dalla furia nazista».

Rosanna Harper

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