Il Tirreno

Livorno

«All’Enriques tutto lo scientifico»

La preside Costagliola racconta di una promessa che le avrebbe fatto Kutufà

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LIVORNO. Non bastava il braccio di ferro tra “quelli del Cecioni” e la Provincia con, da una parte, la rivendicazione di «non essere snaturati» e, dall’altra, la necessità di «riequilibrare il rapporto tra studenti ed edifici scolastici». Ora spunta anche la preside dell’Enriques, Simonetta Costagliola, che incendia ancora di più la situazione: «Il presidente della Provincia mi ha detto che avrebbe trasferito le prime classi dello scientifico del Cecioni al nostro istituto». Una “promessa” non ufficiale. «Niente di scritto - precisa Costagliola - e che è caduta nel vuoto come avevo intuito quasi subito».

Ma la dirigente scolastica non demorde e punta sull’anomalia dei “licei doppioni”. «Non è giusto che a Livorno ci siano istituti che presentino la stessa offerta formativa - dice - e credo sia utile a tutti che questa benedetta razionalizzazione venga fatta per davvero. Per questo ho avanzato la proposta di collocare all’Enriques il liceo scientifico. Ma vedo che è un progetto ormai decaduto, anche se lo stesso Kutufà lo aveva approvato dicendosi d’accordo con la mia idea di eliminare i doppioni». La “mossa” della preside, quindi, è arrivata sul tavolo del settore scuola della Provincia pochi giorni fa, «entro la fine di ottobre, nei termini previsti dalla legge», ha sottolineato la preside, arrivata da Napoli l’anno scorso a Livorno, aggiungendo: «Visto che non si eliminano i doppioni, allora penso che Livorno possa sopportare altre situazioni di questo tipo. Ed è per questo che ho avanzato la richiesta di avere il liceo linguistico e quello delle scienze applicate dal prossimo anno». Due indirizzi che sono già presenti al Cecioni.

La scuola superiore a Livorno sembra una polveriera pronta a esplodere, sulla scia di anni e anni di rivalità tra l’Enriques e il Cecioni. Con quest’ultimo accusato di cannobalismo da più parti. «Io non voglio fare polemica - ha ripreso Simonetta Costagliola - ed è chiaro che ogni scuola fa il suo percorso. La mia deve essere difesa, perché negli ultimi giorni si sono dette cose che non corrispondono al vero e che hanno provocato allarme ingiustificato. Purtroppo siamo in calo d’iscritti. Per quattro anni, da quando è entrata in vigore la riforma Gelmini, l’Enriques non ha avuto preside, perdendo occasioni. Attualmente abbiamo lo scientifico che conta 914 studenti, oltre al potenziamento internazionale, e un liceo artistico che non ha classi, perché non è mai decollato. Presto partiremo con quello liceo a tutti gli effetti, ma è chiaro che abbiamo bisogno di altri percorsi didattici, altrimenti rischiamo di sparire». (a.q.)

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di Redazione web