Sicurezza
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di FLORIANO BALDACCI A seguito dei vari contatti telefonici intercorsi nell’anno 2013 con i vari responsabili del tratto di strada interessato e senza ottenere rassicurazioni su interventi...
di FLORIANO BALDACCI
A seguito dei vari contatti telefonici intercorsi nell’anno 2013 con i vari responsabili del tratto di strada interessato e senza ottenere rassicurazioni su interventi significativi per la messa in sicurezza dello stesso, ad un anno di distanza dalla morte di mio nipote Cristian, avverto l’obbligo morale di ufficializzare alcune osservazioni.
Quel tratto di strada della Variante Aurelia direzione Nord è sempre stato considerato da chi lo percorre pericoloso, a causa della presenza di un muro perpendicolare alla carreggiata posto alla fine di un’area di sosta di emergenza. Che quel muro sia pericoloso credo non ci siano più dubbi, basta vedere le tracce e i colori lasciati dai veicoli che ci hanno sbattuto.
È assurdo che nonostante si siano verificati, in quel punto, molti incidenti, alcuni di questi purtroppo mortali, nessuno tra gli addetti ai lavori abbia mai fatto niente per mettere al sicuro gli automobilisti da quel pericolo.
Un’area di sosta creata per consentire l’evacuazione dalla galleria in caso di emergenza, invece che salvare vite, le spezza!
Possibile che quel muro di cemento armato che a Livorno chiamano “il Muro della Morte”, debba continuare a mietere delle vittime? Quanti mazzi di fiori dovranno essere ancora posati prima che si faccia qualcosa?
Perché le Autorità competenti non fanno niente?
Quale norma o vincolo libera da responsabilità e giustifica questa immobilità istituzionale?
Domande alle quali è necessario dare una risposta, ma ancora più urgente è agire velocemente per evitare che altre persone muoiano, che altre famiglie piangano i loro cari come sta facendo la mia dopo la morte del nostro Cristian, procurata dall’impatto del suo veicolo in quel muro dopo aver subito un banale tamponamento il 3 novembre del 2012.
Anche se il progetto di quella strada è stato approvato correttamente, anche se la normativa allora vigente fu pienamente rispettata, e di questo penso non esserci dubbi, dobbiamo comunque trovare delle soluzioni che rendano quel tratto della galleria sicuro.
A mio modo di vedere, oltre al rispetto delle norme, ci sono degli obblighi morali non meno importanti che non debbono essere sottovalutati in quanto la vita umana è la cosa più importante.
Mi auguro che si trovi al più presto una soluzione per rendere più sicuro quel tratto di galleria affinchè la breve vita di mio nipote possa essere servita per salvarne altre.
(vicesindaco di Ponsacco
e zio di Cristian)
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