Gioco
E domani arriva villa Fabbricotti
Le foto dall’alto in regalo con Il Tirreno: il parco era grande quanto il quartiere
LIVORNO. Oggi i lettori possono trovare in edicola gratis con Il Tirreno la foto n. 19 della serie di immagini scattate dal fotografo Fabio Muzzi (con la collaborazione della Sezione di manovra aerea della Guardia di finanza di Pisa): stiamo parlando di piazza della Repubblica, che tutti conoscono anche come Il Voltone per la sua particolarissima conformazione come una sorta di ponte, anzi di volta, gettata sul fosso per permettere nella prima parte dell’Ottocento l’espansione della città verso est.
E domani? Anziché una piazza, sotto i riflettori finirà una delle tante belle ville signorili della città. Forse la più conosciuta: villa Fabbricotti, nel cuore dell’omonimo quartiere.
Se tutta la zona si chiama così, non crediate sia semplicemente per quella specie di osmosi toponomastica che si crea fra gli edifici importanti e il loro intorno. Fabbricotti era il nome della famiglia dei proprietari della villa (un casato di commercianti arrivato a far fortuna qui ma poi finito in rovina), Fabbricotti era il nome di questa magnifica residenza realizzata dallo stesso architetto che ha costruito villa Mimbelli a due passi da lì.
Ma la villa poteva ben dare il nome a tutto il quartiere perché in realtà agli inizi era grande quasi quanto il quartiere. Come si racconta nei testi che accompagnano la foto, l’area del parco della villa abbracciava un perimetro ben più ampio di quello attuale, che già non è così piccolo. Ne è rimasta l’impronta: via Accademia Labronica, viale dei Pini e via Bartolena non sarebbero stato altro se non i viali interni per l’accesso al cuore della tenuta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
