Gioco
Amministrazione pronta a trattare con l’Asl
Roncaglia: «Speriamo solo che non sequestrino tutto». Bernardo: «Ma smettetela con le offese»
LIVORNO. Sono quasi le 19, la sala del consiglio comunale è piena. Ci sono gli occupanti di via Rossi, i rappresentanti dell’ex Caserma. A incontrarli arrivano le due donne della giunta, Paola Bernardo (patrimonio) e Carla Roncaglia (sociale) accompagnate dal capogruppo Pd Paolo Fenzi. «C’è stato il tentativo – dice Giovanni Ceraolo – di attaccare una struttura che sta aiutando le fasce più deboli: in via Rossi ci sono 14 famiglie, un centro di riciclo, consultorio, ostello». «Dateci una mano – si rivolge agli assessori – a intercedere con la dirigenza Asl per trovare una soluzione almeno fino a quando la struttura non dovrà essere liberata». Oppure «cerchiamo una soluzione alternativa per le famiglie e per le attività. Noi non chiediamo soldi: se ci sono spazi inutilizzati ci prendiamo la responsabilità della messa in moto». Roncaglia apre: «Il Comune è disposto a interloquire con la Asl per una concessione temporanea dell’immobile al Comune, perché possano restare all’interno le famiglie». «Tra un mese – chiosa – sarà pronta la graduatoria definitiva delle case popolari: è possibile che almeno la metà transiti negli alloggi pubblici. Ma mi auguro che la magistratura non ordini il sequestro, altrimenti non potremmo aprire alcun percorso». Altra storia per le attività («lo sapete, quello non è un luogo adatto e ci sono leggi da rispettare, ma c’è la disponibilità a valutare altre strade»). Il botta e riposta, pacato ma schietto, va avanti per più di mezzora. Alla fine le parti si accordano per sedersi a un tavolo nei prossimi giorni. «Ma le parole che ho letto rivolte a partito e assessori – dice al microfono Bernardo – non sono accettabili».(j.g.)
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