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Morto per un malore dentro l’ascensore Ezio Scarselli tornava a casa per pranzare
LIVORNO. È uscito per andare a fare la spesa in una bottega vicino a casa. Ha comprato poche cose ed è tornato nell’appartamento al terzo piano di corso Amedeo al civico 209, ma non è riuscito a...
LIVORNO. È uscito per andare a fare la spesa in una bottega vicino a casa. Ha comprato poche cose ed è tornato nell’appartamento al terzo piano di corso Amedeo al civico 209, ma non è riuscito a raggiungerlo. Ezio Scarselli, infatti, è stato colto da un malore, forse un problema cardiaco, che gli ha lasciato pochi attimi di vita. Ieri il pensionato di 71 anni è morto all’ora di pranzo all’interno dell’ascensore condominiale.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i volontari della Misericordia con i medici del 118. Ma nella strada del centro di Livorno sono arrivati anche i vigili del fuoco. Il corpo di Scarselli, infatti, bloccava le porte dell’ascensore. Proprio questo particolare ha fatto scattare l’allarme, visto che un altro condomino stava schiacciando il pulsante per far arrivare l’ascensore al suo piano e poter scendere per uscire dal palazzo.
Secondo la ricostruzione, Scarselli è entrato nell’edificio attraverso il portone. Ha aperto manualmente la porta esterna dell’ascensore e poi quelle interne, visto che si trattata di un modello vecchio, senza porte automatiche. Una volta chiuse alle sue spalle, però, deve aver accusato il malore che gli è stato fatale. L’ascensore, infatti, è rimasto al piano terreno del condominio. Evidentemente, il pensionato non è riuscito nemmeno a premere il pulsante per arrivare al terzo piano e raggiungere così l’appartamento dove abitava con la moglie Niva Tozzi, 69 anni, e la figlia quarantatreenne Sabrina.
In poco tempo, i soccorritori sono riusciti a liberare l’ascensore dal corpo di Scarselli che, dopo il malore, si è accasciato addosso alle porte, scivolando a terra senza vita. Una volta raggiunto dai vigili del fuoco e dai volontari della Misericordia, è stato adagiato sul marmo del pianerottolo, a pochissima distanza dal portone d’ingresso del palazzo. Ma, comunque, per il settantunenne a quel punto non c’era più niente da fare. Il corpo coperto dal telo bianco era visibile anche dall’esterno ai passanti che si trovavano a camminare sul marciapiede di corso Amedeo. Un ragazzino, accompagnato dalla nonna al ritorno da scuola, è stato portato via, mentre i soccorritori attendevano il momento per rimuovere la salma.
Il funerale di Ezio Scarselli, che sarà curato da servizio funebre della Svs, è in programma domani alle 10, al cimitero del Lupi.
Andreas Quirici
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