Gioco
Mercato in lutto: si è spento Pino, il clochard-simbolo
Ogni giorno Pino era seduto sui gradini del Mercato Centrale ad aspettare un piccolo aiuto dai passanti. Si è spento dopo esser stato ricoverato nei giorni scorsi per problemi respiratori. I commercianti della zona lo ricordano con affetto
LIVORNO. Per chi frequenta abitualmente il Mercato Centrale era un volto noto quello di Pino: lui se ne stava seduto davanti agli scalini dell’ingresso (lato bancarelle), insieme ai suoi cagnolini. Si è spento nella notte: da venerdì era ricoverato per problemi respiratori. Alcuni commercianti lo hanno voluto ricordare, deponendo un mazzo di fiori dove di solito stava seduto. Perché tutti in fondo si erano affezionati a questo simpatico signore, che stava lì fermo ad aspettare un piccolo aiuto. Di origine sarda, ormai era da molti anni a Livorno, viveva in un casolare diroccato vicino ai cimiteri di Antignano.
«Pino era la mascotte del mercato», dice Stefano della panetteria La Spiga d’Oro: «Una persona educata, non dava noia a nessuno». Anche Carmine, il macellaio del banco 39/40, era molto legato a Pino: «Tra me e Pino c’era un bel rapporto: era una persona perbene, non chiedeva nemmeno soldi. Certo poteva capitare che cercasse nella bottiglia un rimedio ai guai ma, insomma, non era uno che infastidiva. Gli davamo una mano come si poteva, passandogli quello che ci avanzava. Spesso lo riaccompagnavo a casa. Qualche volta lo portavamo con gli altri anche al ristorante». La foto di Pino è stata scattata proprio durante una di queste serate. E continua: «Una volta mi chiese aiuto perché gli si era rotta la sua cucina da campeggio. Ricordo che si girò parecchio, poi si trovarono i pezzi in piazza XX Settembre. A Pino gli volevo veramente bene».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
