Il Tirreno

Livorno

La Spezia, love boat su banchine militari Piccini va all’attacco

La Spezia, love boat su banchine militari Piccini va all’attacco

LIVORNO. «Far arrivare le navi dentro all'arsenale militare è una situazione anomala, come se noi facessimo attraccare le navi all'Accademia». Roberto Piccini, presidente della Porto 2000, non...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Far arrivare le navi dentro all'arsenale militare è una situazione anomala, come se noi facessimo attraccare le navi all'Accademia». Roberto Piccini, presidente della Porto 2000, non risparmia stoccate al porto di La Spezia. Durante la presentazione del nuovo Terminal sono stati toccati punti che vanno ben oltre la struttura realizzata all'Alto Fondale. E non poteva essere altrimenti, visto che alla conferenza hanno partecipato i più importanti esponenti delle istituzioni locali.

Piccini parla anche di un incremento negli sbarchi dei crocieristi, grazie alla scelta di AidaMar e Costa Neo Riviera di allungare la stagione. Chiusura col “giallo”: «Secondo quanto trapela dall'Autorità Portuale – rivela Piccini – in futuro non avremo a disposizione la banchina 75 per le grandi navi da crociera».

«L'intervento dell'Alto Fondale – interviene il presidente della Camera di commercio, Roberto Nardi – dà una risposta immediata alle richieste degli armatori, ma per spostare davvero gli equilibri dobbiamo procedere col piano strutturale. Altrimenti questi saranno elementi di un collage che resterà incompleto».

Per Gabriele Gargiulo, dirigente dell'Autorithy, questo è «un primo tassello verso l'attuazione del nuovo Prg del porto», mentre il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, spera che «la rapidità che ha contraddistinto il nuovo Terminal possa “contagiare” le altre questioni urgenti».

Da ultimo, il sindaco Alessandro Cosimi affronta una serie di temi, punto per punto. «Il nuovo terminal – inizia – non è disgiunto da una serie di impegni, come il Molo Italia o la banchina 75, sui quali siamo tutti chiamati a impegnarci». Poi aggiunge: «La città di Livorno non può pensare che il problema delle crociere si trovi solo dentro se stessa, e al contempo non può essere esclusa dalla soluzione». E ancora: «Non c'è possibilità di eludere il ruolo dell'Authority sulla questione: noi dobbiamo lavorare affinché la città sia dentro l'occasione di sviluppo». Infine: «Non mi interessa la contrapposizione tra merci e crociere. Non è importante "chi comanda", ma come le due strade possano portare ricchezza a Livorno». (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web