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Perquisizioni all'ostello dell’Ex Caserma: 16 indagati. Corteo di protesta in Comune
Impegnati nelle perquisizioni quasi 100 uomini. I membri dell'Ex Caserma hanno poi organizzato una riunione in via Ernesto Rossi e in corteo si sono diretti verso il Comune. Agli assessori Bernardo e Roncaglia hanno chiesto di dar loro una mano e di trovare una soluzione per le 14 famiglie ospitate nello stabile

All’alba il blitz in via Ernesto Rossi, nella sede dell’ostello gestito dai ragazzi dell’Ex Caserma Occupata (FOTO), nel pomeriggio una riunione per fare il punto sulle richieste da presentare in Comune, poi il corteo e l’occupazione pacifica della sala consiliare (FOTO).. Sono state queste le tappe che hanno scandito la giornata dei membri dell’associazione livornese accusati di aver occupato abusivamente lo stabile di proprietà dell’Asl.
A disporre la perquisizione della struttura l'ordinanza firmata dai pm Luca Masini e Giuseppe Rizzo. Alle 6 del mattino davanti alla struttura c’erano 100 persone tra carabinieri, polizia, vigili urbani e vigili del fuoco. Al termine dei controlli in tutto sono risultate 16 le persone indagate. Oltre a carabinieri e polizia, in via Ernesto Rossi c’erano anche Asl e Comune di Livorno: il loro compito è stato quello di verificare la regolarità della struttura dove, oltre all’ostello, ci sono anche il centro riciclo e riuso e diverse abitazioni in cui al momento sono ospitate 14 famiglie. L’intervento degli agenti si è concluso intorno alle 13,30.
VIDEO: intervista a Giovanni Ceraolo, membro dell'Ex Caserma
Alle 16, dopo averlo annunciato sulla loro pagina Facebook, i membri dell'Ex Caserma si sono riuniti in via Enrico Rossi. Al termine della riunione in corteo si sono diretti verso il Comune: un centinaio di persone sono entrate in municipio e hanno occupato pacificamente la sala in cui si svolge il consiglio comunale chiedendo di incontrare l’assessore Massimo Gulì e il sindaco i quali non si sono presentati. I membri dell’Ex Caserma sono stati ricevuti dagli assessori Paola Bernardo e Carla Roncaglia. A loro hanno chiesto “di fare da tramite con l'Asl affinché gli sia concesso di utilizzare lo stabile in comodato d'uso fino a che non sarà venduto. Nel caso questo non fosse possibile – hanno detto i membri dell’Ex Caserma – chiediamo di trovare al più presto una sistemazione per le 14 famiglie ospitate nella struttura”.

“Il Comune è disposto a interloquire con la Asl per una concessione temporanea dell’immobile al Comune, perché possano restare all’interno le famiglie, sempre che la magistratura non ordini il sequestro dell'immobile", hanno detto Roncaglia e Bernardo. I due assessori hanno anche assicurato che “l’emergenza casa è una delle loro priorità e che stanno lavorando per risolvere questo problema”. Al termine dell’incontro in Comune i partecipanti alla protesta sono tornati nello stabile di Ernesto Rossi.
VIDEO: I membri dell'Ex Caserma nella sala consiliare
