Gioco
Slitta (al 13) l’arrivo dei vaccini gratis contro l’influenza
Bianchi: una parte dei cittadini lo potrà fare fra 20-30 giorni, si rischia che sia inutile visto che ha efficacia dopo un mese
LIVORNO. Diversamente da quanto aveva annunciato mercoledì scorso l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, qui da noi non partirà da questa settimana la campagna di vaccinazioni anti-influenzali gratuite. Già prima ancora di quella dichiarazione, l’Asl aveva precisato martedì che ci sarebbe stato da attendersi uno slittamento di qualche giorno: si era parlato di una data «presumibilmente intorno al 10 novembre» ma, essendo il 10 domenica, ecco che si va alla settimana successiva.
Adesso è la stessa Asl che conferma le voci che ipotizzavano un ulteriore rinvio: tutto slitta al 13 per chi ha diritto al vaccino gratis, cioè chi ha più di 65 anni e chi è sofferente di patologie come quelle cardiache, respiratorie e metaboliche. Eppure non c’è medico di famiglia che non sia sommerso dalle telefonate per sapere quando ci si potrà vaccinare. «Anche se il grosso delle richieste – sottolinea Eliano Mariotti, presidente provinciale dell’Ordine dei medici – forse arriverà nei prossimi giorni quando la temperatura si raffredderà e i cittadini si renderanno conto che il clima invernale è alle porte, con tutto quel che ne consegue per la salute».
Inutile dire che il problema dell’approvvigionamento dei vaccini anti-influenzali non dev’essere a livello tecnico produttivo: i vaccini sono già disponibili a pagamento nelle farmacie. La questione è burocratico-organizzativa: la distribuzione dei vaccini a pagamento segue un canale di distribuzione ben diverso da quello che ha a che fare con l’appalto da parte del sistema sanitario, che poi deve provvedere all’aggiudicazione e quindi al ritiro della fornitura e alla distribuzione sul territorio.
All’Asl però minimizzano l’impatto che il ritardo finirà per avere sulla popolazione: si tratta solo di attendere ancora pochi giorni e comunque il prolungarsi della stagione tiepida ha spostato alla seconda metà di dicembre il probabile arrivo dell’influenza.
«Ma proprio per questo – avverte Enrico Bianchi, che è sì presidente del consiglio comunale ma è soprattutto un medico di esperienza trentennale – c’è il problema dell’efficacia della vaccinazione: il vaccino anti-influenzale ha bisogno di quattro settimane per preparare il corpo ad attrezzarsi per respingere l’influenza».
Da parte dell’assessorato regionale alla salute si sottolinea che questo periodo dura la metà: servono due settimane – dice la Regione – per far sviluppare gli effetti del vaccino.
Ma Mariotti avverte: «In media serve un mese, anche se la risposta dell’organismo varia da persona a persona: per qualcuno sarà sufficiente un periodo più breve, per altri è necessario anche di più».
Bianchi non molla: «I vaccini saranno disponibili negli studi medici, se tutto va bene, nella seconda parte della prossima settimana, poi ci sarà l’intermezzo del weekend e dunque l’operazione vaccinazione decollerà in concreto da lunedì 18. Figurarsi che l’anno scorso abbiamo iniziato il 5 novembre e si diceva che eravamo già in ritardo...».
Il problema sta nel fatto che un medico mica potrà vaccinare tutti i miei pazienti lo stesso giorno. Bianchi fa il suo caso: «Conto di averne circa 700 da vaccinare, anche al ritormo di 25 al giorno, sono necessari quasi 30 giorni lavorativi. Basta dare un’occhiata al calendario per accorgersi che si arriva dopo Natale: dunque, per sperare che l’ultima parte delle vaccinazioni che farò non sia inutile devo augurarmi che l’influenza arrivi a febbraio».(m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
