Sicurezza
Protesta dei tifosi contro i daspo
Sugli spalti a Genova striscioni contro la decisione del questore
LIVORNO. Un grosso striscione con la scritta: “93 volte vergogna” e poi tanti volantini con il numero sopra, esposti allo stadio a Genova durante la partita Sampdoria Sassuolo. I tifosi blucerchiati non hanno preso bene la decisione del questore di Livorno di emettere 93 daspo contro altrettanti sostenitori giunti in città per la partita contro gli amaranti senza tessera del tifoso. E per questo ieri hanno manifestato il proprio dissenso allo stadio.
Un provvedimento preso dopo la partita contro il Livorno calcio, che si è svolta lo scorso 20 ottobre allo stadio comunale Picchi. Quel giorno, come ricostruito dalla polizia, un gruppo organizzato di circa 100 tifosi sampdoriani è arrivato in città con le auto private, che poi sono state parcheggiate allo stadio allo scopo di utilizzare un autobus di linea per raggiungere in massa agli ingressi dell'impianto sportivo.
Una mossa questa che secondo la polizia era stata fatta per evitare il filtraggio all’ingresso della città. Tuttavia, i tifosi non sono riusciti a entrare allo stadio. E quando sono stati fermati dalla polizia, non solo non avevano la tessera del tifoso, ma avevano anche atteggiamenti minacciosi verso gli agenti. Secondo le forze dell’ordine avevano l’obiettivo di eludere i controlli. Nelle auto di alcuni tifosi, inoltre, la polizia ha trovato fumogeni e aste di bandiere, che erano stati sequestrati.
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