Gioco
Muore a 78 anni il patron della Cis Porto in lutto
Scomparso Norberto Alberti per una complicazione cardiaca Oggi pomeriggio il funerale al cimitero della Misericordia
LIVORNO. Non aveva neanche 25 anni quando cominciò a lavorare da spedizioniere doganale. Norberto Alberti ha dedicato tutta la sua vita al lavoro in ambito portuale. Sabato pomeriggio è morto all’età di 78 anni a Cisanello, dopo esser stato ricoverato per una decina di giorni per un problema cardiaco. La sua famiglia è molto conosciuta in città: Alberti era il patron della società per azioni Cis, Centro internazionali spedizioni, la cui gestione aveva affidato al figlio Roberto, attuale ad, oltre che presidente del Terminal Calata Orlando.
Alberti s’è spento alle 15 per una complicazione cardiaca. Nei giorni scorsi aveva avuto un infarto ed era stato ricoverato. Nonostante le cure, non ce l’ha fatta: la famiglia gli è stata vicina fino all’ultimo giorno. Questa mattina la salma sarà portata nella camera mortuaria del cimitero dell Misericordia, dove poi alle 15 sarà celebrato il funerale, nella cappella monumentale.
Una carriera brillante quella di Alberti. Già nel 1959 lavorava per la Viglienzone, ditta di Genova, tuttora attiva, di cui divenne subito direttore. Poi nel 1980 fondò la Cis, che ha sede in via delle Cateratte 66 e ha una filiale anche a La Spezia. «Ha continuato a lavorare fino a un mese fa - dice il figlio Roberto Alberti - Veniva in ufficio, si dava da fare e partecipava con passione alla vita dell’azienda».
La Cis ha delle partecipazioni in altre società tra cui nella Tco. Alberti negli anni ha fatto crescere la sua azienda, all’interno della quale ha poi introdotto il figlio Roberto, che è diventato un noto imprenditore: per due mandati è stato presidente dell’associazione di categoria, Spedimar, ed è tuttora membro del Consiglio nazionale della Fedespedi a Milano e della Confetra a Roma.
«Mio padre aveva un bel carattere - dice addolorato Roberto - apparentemente ero un po’ burbero, in realtà aveva un cuore d’oro. Gli volevano tutti bene». Commosso il ricordo dell’amico Giorgio Zingoni, ex segretario e attuale membro della Spedimar : «Norberto era un grande imprenditore e una persona dal carattere molto forte. Il suo contributo come imprenditore spedizioniere è stato grande, questa è una grande perdita».
Alberti viveva in via del Gower a Quercianella insieme alla moglie Anna Serretti, distrutta dalla scomparsa del marito. L’imprenditore lascia nel dolore anche due figli, Roberto e Barbara, che lavora nel campo delle assicurazioni. Aveva anche quattro nipotini, a cui era molto legati: due femminucce, figlie di Roberto, e due maschietti, bimbi di Barbara.
Grande cordoglio in ambito portuale: tutto l’ambiente s’è mosso per manifestare vicinanza alla famiglia.
Oggi sarà possibile fare visita alla salma presso la camera mortuaria al cimitero della Misericordia, prima del funerale religioso previsto per le 15.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
