Sicurezza
E a sorpresa torna anche la sifilide
Il dato choc: in Toscana tra gli under 18 solo 6 su 10 usano il preservativo
LIVORNO. Sempre meno adolescenti toscani utilizzano il preservativo. Lo rivela un’indagine condotta dal centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, secondo cui soltanto 6 under 18 su 10 usano il profilattico nei rapporti sessuali, una percentuale più bassa rispetto a quella del 2008, quando era del 74%. La ragione principale per cui non si utilizza il preservativo è perché «procura fastidio». Le ragazze dichiarano di utilizzarlo decisamente meno dei coetanei (60,1% i maschi e 53,7% le femmine), esponendosi a un maggiore livello di rischio, anche perché, le adolescenti tendono a diminuire l’uso del profilattico con l’aumentare del numero dei partner. Un comportamento promiscuo e poco consapevole che si riscontra anche andando avanti negli anni. Basti pensare che malattie come la sifilide, che fino a 7 anni fa sembravano scomparse dal nostro territorio stanno tornando. Lo conferma anche Spartaco Sani, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda Usl 6: «Ormai ogni anno si presentano almeno 4 o 5 casi di sifilide. Un dato che sembrava impossibile fino a qualche anno fa. I pazienti hanno un’età media che si aggira attorno ai 40 anni, ma abbiamo casi sia di ragazzi che di anziani». Ciò che colpisce è anche la scarsa consapevolezza: «La maggiorparte dei pazienti che ha contratto la sifilide si rivolge a un dottore solo dopo aver superato la prima fase della malattia– spiega Sani – ciò dimostra una scarsa conoscenza dei rischi che i rapporti non protetti possono rappresentare. L’aumento dell’attività sessuale promiscua combinato ad una scarsa informazione ed educazione è pericoloso perché si rischia di dare per assurdi pericoli che sono più che reali».
Il pensiero “a me non potrà mai succedere” non paga nessuno, anzi. «Bisogna usare il preservativo - afferma Sani - Il calo dell'attenzione sociale è pericoloso. Oltre all'Hiv stanno riafforando malattie sessualmente trasmissibili che sembravano scomparse. Prendere delle precauzioni significa anche proteggersi da infezioni di questo tipo, sicuramente meno pericolose dell’Hiv, ma non per questo trascurabili. State attenti, amatevi, ma con rispetto». (l.m.)
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