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Livorno

All-star game di basket e Coppa Italia di volley PalaModì sogna la doppietta

di Federico Lazzotti
All-star game di basket e Coppa Italia di volley PalaModì sogna la doppietta

Un gruppo di sponsor guidati dai gestori del palasport e dal delegato del Coni hanno presentato la candidatura. In città gli emissari di Lega. Presto la decisione

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LIVORNO. Da un parte una schiacciata di Daniel Hackett in contropiede, dall’altra il muro della Lube Macerata, poi una tripla della guardia della Dinamo Sassari Drake “Mandrake” Diener, a cui risponde un primo tempo di Sokolov, stella e martello della Diatec Trentino.

Non è la descrizione di un nuovo sport in cui le stelle di volley e pallacanestro si sfidano mescolando discipline e talenti, ma quello che potrebbe andare in scena al PalaModigliani tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, trasformando per qualche giorno Livorno nella capitale italiana dello sport di squadra.

L’obiettivo, infatti, è quello di portare al PalaModì sia l’All-star game di pallacanestro, la partita delle stelle nella quale la nazionale italiana sfida i migliori stranieri del campionato, che le Final four di Coppa Italia di pallavolo in cui si affronteranno le migliori quattro squadre tra le prime otto classificate alla fine del girone di andata.

La candidatura di Livorno è stata proposta nei mesi scorsi sia alla Lega pallacanestro che alla Lega volley alle quali spetta ora la decisone. Nei giorni scorsi tra, l’altro, c’è stata la visita degli emissari della Lega volley all’impianto di Porta a Terra, mentre giovedì a Firenze è andato in scena un incontro con i dirigenti della Legabasket.

Chi c’è dietro il progetto

Un piano studiato dopo la creazione di una sorta di società promotrice formata da alcuni sponsor (non livornesi), il gruppo che ha in gestione l’impianto a cominciare da Prg srl e l’ok del Comune che come spiega il sindaco «non mette soldi, ma agevolazioni in caso che la nomination si trasformi in qualcosa di concreto».

La faccia della company “Per Livorno” ce l’ha messa Gianni Giannone, delegato provinciale del Coni che ha annunciato l’intenzione di correre per portare in città questi due grandi eventi durante la premiazione delle 500 medaglie livornesi.

«Si tratta di un’occasione importante per una città che ha da sempre fame di sport. La storia recente infatti dice che la passione del basket non è mai tramontata e in più nelle occasioni in cui la nazionale di pallavolo è venuta a giocare a Livorno c’è sempre stato il tutto esaurito».

Sono proprio questi i due ingredienti principali della candidatura di Livorno ad ospitare entrambe le competizioni. A questo si aggiunge anche la posizione su territorio che permetterebbe agli organizzatori di essere appetibili da un bacino molto vasto di appassionati.

L’impegno economico

Ovviamente l’organizzazione di questi eventi ha un costo (si parla di una cifra complessiva poco superiore ai 200mila euro da dare alle due leghe) ma quale potrebbe essere il ritorno economico è difficile dirlo.

La cosa certa sono i numeri. Per due weekend la città sarebbe la meta degli appassionati che oltre ad assistere alle partite dovranno pur dormire, mangiare e magari andare in qualche museo per ammazzare l’attesa tra un evento sportivo e l’altro. Si parla di almeno 50mila persone tra spettatori e addetti ai lavori.

C’è poi un secondo aspetto, quello di una popolarità di riflesso, dato dall’esposizione mediatica legata soprattutto alle dirette tv che potrebbe far svegliare qualche imprenditore che vedendo pubblico e impianto potrebbe avere l’idea di investire qui invece che altrove.

Date e rivali

Se chi sta seguendo le candidature avesse 1 euro da puntare lo metterebbe sulla possibilità di ospitare le Final four di volley rispetto alle stelle del basket. La trattativa per portare la grande pallavolo, infatti, sembra davvero ad un passo. Per conoscere le date basta andare sul sito della Lega per scoprire che le finali sono fissate per sabato 8 e domenica 9 marzo.

Più difficile, invece, portare la pallacanestro al PalaModì. Voci insistenti, infatti, dicono che la concorrente principale per l’organizzazione sia Sassari. La città sarda rispetto a Livorno ha una squadra di serie A che da tre anni è in forte crescita, una piazza entusiasta che ogni domenica garantisce il tutto esaurito al palazzetto e un movimento in netta crescita.

Farlo in Sardegna però, vorrebbe dire per la Lega non essere attrattiva nei confronti di nuovi possibili appassionati. Tra poche settimane ci sarà la sentenza. E Livorno potrebbe schiacciare o restarne schiacciata.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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