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Tragedia a Livorno, fissati i funerali delle vittime dell'incidente
Le salme di Maurizio Labruzzo e Isanella Rossi hanno ricevuto il nullaosta da parte del magistrato: le esequie, in forma congiunta, si svolgeranno lunedì mattina al cimitero dei Lupi. Intanto, si apre il dibattito sulla normativa che riguarda il codice della strada. Il magistrato Giaconi: "Il conducente arrestato potrebbe tornare in libertà"
LIVORNO. Si svolgeranno lunedì mattina alle 10, in forma congiunta, i funerali di Maurizio Labbruzzo e di sua cognata Isanella Rossi, morti entrambi in seguito alle ferite riportate nell'incidente stradale nella notte tra giovedì e venerdì in via delle Sorgenti, all'altezza del bivio per Nugola Nuova.
FOTO Lo scenario dell'incidente
Le due salme hanno ricevuto il nullaosta da parte del magistrato, atto che ha permesso di aprire le camere ardenti per la visita da parte di parenti e conoscenti. Quella di Labruzzo si trova alla camera mortuaria dell'ospedale di viale Alfieri. Quella di Isanella Rossi, invece, si trova al cimitero dei Lupi. Entrambi apriranno domenica mattina alle 9,30. Lunedì mattina, il corteo funebre per Maurizio Labruzzo si muoverà proprio da viale Alfieri alle 9,30 per raggiungere il cimitero dei Lupi dove sarà celebrato il funerale per i due cognati, morti in un incidente stradale causato, secondo quanto spiegato dai carabinieri, da un camionista romeno alla guida di una Volvo S60, risultato poi positivo all'etilometro.
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Al momento Nelu Casangiu (nel combo in basso la foto a sinistra), il conducente dell'auto pirata, è ricoverato all'ospedale di Cisanello. Nei suoi confronti il pm Daniele Rosa ha disposto gli arresti domiciliari. Toccherà al gip, nei prossimi giorni, decidere se convalidare il fermo e nel caso quale misura cautelare disporre. Spiega il pm Antonio Giaconi, che nel luglio 2010, quando lavorava alla Procura di Livorno chiese e ottenne l'arresto del conducente di una moto che uccise un pedone che attraversava sulle strisce: "Quella italiana è una normativa beffa. L'articolo 189 del codice della strada dice che l'arresto in questi casi può scattare solo nel caso in cui il conducente tenti la fuga. In questo caso il rischio è che il gip rigetti la richiesta del pm e rimetta in libertà chi era al volante dell'auto pirata".

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