La manifestazione
Sei autovelox installati e mai utilizzati
I lavori nel 2010, ma la modifica al codice della strada del ministro Maroni li aveva già resi fuori norma
LIVORNO. Sei autobox in via delle Sorgenti. Ma nessuno è mai entrato in funzione. Almeno stando alle parole del comandante della polizia provinciale, Maurizio Trusendi che ammette: «Il decreto Maroni, che ha cambiato il codice della strada li ha resi di fatto inutilizzabili, poco dopo che erano stati installati».
Fondamentale la cronologia degli eventi riguardanti la strada provinciale, dove hanno perso la vita in tanti prima dell’incidente dell’altra notte. Nell’aprile del 2010 morì Riccardo Cervelli, marito di Tiziana Savi, la quale iniziò una campagna per rendere più sicura via delle Sorgenti. Insieme ad esponenti del Comune di Collesalvetti, riuscì a far interessare della vicenda la Provincia che, nel maggio dello stesso anno, annunciò l’intenzione d’installare postazioni per autovelox. E che fecero la loro comparsa lungo la strada tra i mesi di settembre e ottobre successivi.
Peccato che già in quel momento gli autobox di via delle Sorgenti fossero già inutilizzabili. «Nel decreto - riprende Trusendi - si dice che tra una postazione e l’altra deve esserci un chilometro di strada da percorre a velocità costante senza intersezioni. E per come sono stati posizionati, i nostri autobox sono fuori norma».
La spesa per ciascuna “scatola metallica” è stata pari a una cifra compresa tra i mille e i duemila euro. L’amministrazione provinciale aveva deciso di acquistare un dispositivo per la rilevazione della velocità da alternare in due autobox, uno in ogni lato della strada. «Una spesa di circa 50mila euro - dice ancora il comandante Trusendi - ma non effettuata». La tragedia dell’altra notte è caduta proprio a poche ore dall’incontro che la Provincia avrà con la prefettura per il nuovo piano per la sicurezza sulle strade di competenza provinciale. Tra cui via delle Sorgenti.
«Lunedì abbiamo appuntamento per tirare le somme di un lavoro che va avanti da sei mesi - aggiunge Trusendi - perché stiamo predisponendo un nuovo piano. Dei sei autobox ne rimarranno due, uno per ogni lato, tra il bivio per Parrana e quello per Nugola Nuova. Qui alterneremo la strumentazione che ci permetterà di ottenere sia le infrazioni, sia il flusso del traffico, con relativa registrazione delle targhe dei veicoli. In modo da monitorare la circolazione su quel tratto di strada. La prefettura dovrà produrre un decreto per l’utilizzo dei dispositivi, mentre la Provincia dovrà effettuare le valutazioni tecniche per stabilire il limite entro il quale dovranno viaggiare i veicoli in transito».
I tempi per la realizzazione non sono ancora certi, visto che dopo le procedure tecniche e burocratiche, si dovrà provvedere alla gara per l’appalto dei lavori e per l’acquisto dei materiali da utilizzare per rendere via delle Sorgenti finalmente più sicura.
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