Il Tirreno

Livorno

Ho visto quell’auto sterzare, poi la botta

di Lara Loreti

Parla il marito di una delle ferite: era a bordo dell’auto che viaggiava dietro. Il gruppo tornava da una festa di Halloween

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LIVORNO. «Era buio. Gabriella girava scioccata nei campi, tenendo le mani sull’addome. Nell’auto, suo marito Maurizio, seduto accanto all’autista, era incastrato tra il cruscotto e il cambio, con la testa riversa, verso il basso: per lui non c’è stato niente da fare. Paolo, al posto di guida, aveva un lato della testa devastato: respirava ancora, ma non rispondeva. Dietro, Isanella, ormai senza vita, era addosso a mia moglie Lidiana, soffocata sotto il suo peso e incastrata con i piedi sotto al sedile. E noi a piangere e urlare. Impotenti. Nessuno rispondeva e l’ambulanza è arrivata dopo 25 minuti. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, si sono trovati di fronte a una situazione terribile. Non si aspettavano così tanti feriti. Si guardavano intorno e gridavano: “Dove sono le lettighe? Non ci bastano, sono poche, ne servono altre”. Mentre noi ci fissavamo, pallidi e impietriti. Dopo quaranta minuti sono arrivati i vigili del fuoco con le cesoie per liberare morti e feriti, e con il generatore di corrente che finalmente ha fatto un po’ di luce in quelle tenebre così terrificanti. Nel ripensarci mi vengono i brividi. Mia moglie è stata per oltre mezzora con l’amica morta addosso. Quella zona è un punto lontano da tutto, dove i telefoni neanche prendono bene».

Un racconto che sembra la sceneggiatura di un film dell’orrore. Ennio Bottici l’altra notte a Nugola era sull’auto che viaggiava dietro alla Ford Focus della morte, a bordo della quale c’era anche sua moglie Lidiana Doveri, rimasta gravemente ferita. Quando racconta il dramma che ha vissuto e a cui ha assistito, ha gli occhi pieni di terrore, fermo nel corridoio del sesto padiglione dell’ospedale, al secondo piano, dove la moglie è ricoverata in gravi condizioni.

È ancora sconvolto quando nella sua mente si fanno spazio i ricordi della tragedia: «Quell’uomo ha fatto una manovra assurda. Ho sentito una botta fortissima e la Focus s’è rovesciata per poi precipitare nel fossato. Una scena paurosa». I frame di quell’incubo riaccendono il dolore e la paura nella mente di Bottici: «Eravamo in dieci su due auto. Era stata un’idea mia - dice battendosi la mano sulla fronte in un gesto disperato - Essendo in dieci ho pensato: perché andare su tre auto? E allora io e mia moglie ci siamo divisi; io su una vettura e lei sull’altra. Non avrei mai immaginato una tragedia del genere. Ma è inutile rimuginare su queste cose, si vede che doveva andare così... E pensare che fino a dieci minuti prima dello schianto eravamo in pista a Vallechiara: abbiamo ballato tutti fino all’1.55. Siamo stati così bene, divertiti e sereni. Anche Isanella ballava felice. E ora non c’è più... Non posso pensarci».

Grave il bollettino medico. Nelu Cansagiu, il romeno che era ubriaco alla guida della vettura che ha provocato l’incidente, è in stato di arresto, ricoverato all’ospedale di Cisanello: ha fratture a tibia e perone. Sempre a Pisa si trova anche Gabriella Rossi, commessa in pensione, sorella della vittima Isanella Rossi. In un primo momento sembrava la ferita meno grave, ma è stata comunque trattenuta in ospedale per un problema alla milza. Nel tragico incidente ha perso la sorella e il marito, Maurizio Labruzzo. Le due figlie cercano di starle vicino e ieri pomeriggio, dopo il riconoscimento della salma del babbo, sono corse da lei a Cisanello.

Motociclista, meccanico notissimo in città e appassionato di bici, Labruzzo è morto in ospedale a Livorno, dopo un’inutile corsa contro il tempo. La salma è stata traslata alla camera mortuaria. È ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata all’ospedale di viale Alfieri il livornese Paolo Martolini, 66 anni, vedovo d Isanella, agente di commercio in pensione ed ex arbitro di calcio. Le sue condizioni sono molto gravi. È in coma farmacologico. Ha gravi problemi al polmone, compresa una contusione, ha il femore e il bacino rotti (è stato operato ieri mattina) e fratture costali dovute al serio trauma toracico. I medici restano cauti sulle sue possibilità di recupero: bisognerà aspettare almeno un altro giorno per definire la prognosi.

Gravi anche le condizioni di Lidiana Doveri, ricoverata in al VI padiglione dell’ospedale. La donna ha un grave trauma interno dovuto a un ematoma che le preme sulla milza. Ha un problema all’occhio e un piede fratturato. I medici stanno valutando se operarla. Già oggi il quadro clinico dei tre potrebbe essere più chiaro. Intanto il dolore lascia sempre più spazio alla rabbia per una tragedia che non doveva succedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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