Il Tirreno

Livorno

Servizi sociali: in 5 anni seguiti 4mila minori

di Lara Loreti
 Servizi sociali: in 5 anni seguiti 4mila minori

E nel 2013 otto bimbi sono nati in crisi di astinenza da droga

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LIVORNO. Minori picchiati, maltrattati, “usati” nei conflitti familiari. Bambini che crescono in un clima di tensione, tra violenze subìte fisicamente e psicologicamente o a cui sono costretti ad assistere. E poi storie di integrazioni difficili, di piccini con genitori tossici o con disagi mentali e che spesso vengono abbandonati. Situazioni con cui ogni giorno hanno a che fare i Servizi sociali del Comune. Casi come questi sono in forte aumento. Sono 4130 i bambini seguiti dagli assistenti sociali nei territori di Livorno e Collesalvetti, dal 2008 ad oggi. Quasi un terzo del numero totale dei casi finisce in Tribunale dei minori. Sono invece circa 400 i ragazzi che non sono più seguiti perché sono diventati maggiorenni o perché la situazione è risolta. La media che viene fuori è di 860 minori disagiati assistiti ogni anno, ma nell’ultimo sono stati circa mille: ciò vuol dire che la problematica è in crescita. La scorsa settimana in un solo giorno sulle scrivanie degli assitenti sociali comunali sono arrivati tre casi nuovi di bimbi che hanno bisogno di sostegno. Dati che creano grande preoccupazione. «Il disagio familiare, economico e relazionale, è in aumento: su questo purtroppo non ci sono dubbi - spiega la dottoressa Susanna Malfanti, responsabile dei Servizi sociali - Noi collaboriamo con l’Asl e per le situazioni più difficili con le forze dell’ordine. Purtroppo sono molte anche le situazioni in cui deve intervenire il Tribunale dei minori di Firenze per la presenza di reati».

Si tratta di bambini per lo più livornesi. La maggior parte delle violenze avviene in famiglia: un genitore (a volte entrambi) con il suo comportamento violento o ai margini della società danneggia il bimbo, la cui crescita viene compromessa. A chiedere aiuto spesso sono le stesse mamme o i padri che si rendono conto che così non si può andare avanti e fanno un gesto di maturità per mettere in salvo i figli. Ma accade spesso che situazioni sommerse vengano allo scoperto semplicemente perché le liti quotidiane che avvengono in quelle famiglie in difficoltà richiamano l’attenzione dei vicini, con conseguenti interventi della polizia e dei carabinieri. Altre volte, invece, sono parenti stretti che segnalano casi a rischio direttamente ai Servizi sociali o alle forze dell’ordine. Un altro canale è l’ospedale, dove a volte i medici si ritrovano a curare bambini bistrattati o picchiati.

E c’è un alto dato che riguarda la città che fa riflettere: nel 2013 sono nati otto bimbi già in crisi d’astinenza da droga perché le mamme ne hanno fatto uso durante la gravidanza. Il doppio, rispetto ai due anni passati, quando i bebè già malati erano stati 3-4. Casi drammatici, che riguardano bambini livornesi, danno l’idea del disagio che c’è in città anche per quanto riguarda il consumo di stupefacenti. I servizi sociali del Comune insieme ai colleghi dell’Asl (il Sert) attivano un iter particolare per curare e recuperare il piccino. E viene informato anche il Tribunale dei minori.

Ma qual è il futuro per questi bambini in crisi? A seconda dei casi, il piccolo viene seguito a distanza, inserito in case famiglia, affidato part time (per alcune ore al giorno) oppure in full time a una famiglia esterna. I casi di affidi dall’inizio dell’anno sono 65, quindici invece i part time. Il Comune per bambini e adolescenti mette anche a disposizione 15 case famiglia che ospitano fino a 7 ragazzi più gli educatori. Quaranta sono i minori ospitati in strutture fuori Livorno. Quanto agli stranieri, i ragazzi (non accompagnati dai genitori) dati in affido nel 2012 sono stati dieci; 28 nel 2011.

Alla domanda di assistenza, il Comune risponde con l’operato di 12 dodici assistenti sociali. «Sono davvero pochi per la mole di lavoro che ci ritroviamo ad affrontare - dice Malfanti - Il nostro impegno è massimo, ma servirebbe più personale: stiamo facendo miracoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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