Gioco
«Presto il nuovo padiglione del carcere»
L’annuncio del garante per i detenuti, Solimano: «Sarà consegnato entro il 2014. La struttura va verso la normalità»
LIVORNO. «Il nuovo padiglione delle Sughere è pronto. Entro l'anno il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria lo consegnerà alla direzione, ed entro gennaio sarà funzionante». A distanza di due anni dalla chiusura delle due sezioni che portarono al trasferimenti di trecentocinquanta persone, Marco Solimano, garante dei detenuti, ha annunciato questa svolta tanto attesa per la casa circondariale livornese ieri pomeriggio, di fronte ai componenti della commissione Politiche Sociali.
Verso la normalità. «Con la destinazione della struttura alla media sicurezza, che sembra ormai certa – commenta Solimano – la vita in carcere potrà normalizzarsi». Durante l'esposizione Solimano racconta che «i carcerati ospitati nella struttura sono centosessanta. In alcune celle vivono anche quattro persone. La media è di tre metri quadrati a testa quando i regolamenti ne stabiliscono sette». E poi: «Con la nuova struttura aumenteranno anche gli spazi per la socialità, le energie positive portate dalle associazioni potranno trovare collocazione. Ma l'importante è che ai detenuti livornesi si potrà così garantire il loro diritto a stare vicino agli affetti e alla cura degli affari legali. Oggi se un livornese viene arrestato può finire anche fuori regione».
Niente padiglione femminile. Ma c’è anche una nota dolente. «Purtroppo non credo che sarà contemplata la riapertura di un padiglione femminile», aggiunge il garante dei detenuti che annuncia anche altri cambiamenti che consentiranno di migliorare la vita all'interno delle Sughere: «Sono terminati i lavori di ristrutturazione delle celle dell'ufficio matricole con l'aggiunta di sei nuovi vani».
Gli spazi per l’orientamento. Questi nuovi spazi avranno una valenza molto rilevante. «È importante - riprende Solimano -perché serviranno per l'orientamento verso coloro che affrontano la prima carcerazione, che non saranno così mandati subito nei reparti, e per i detenuti che hanno incompatibilità con altri che si trovano già all'interno. Mentre nello spazio liberato dall'attuale ufficio matricole verrà approntata la nuova infermeria».
Nuovi percorsi lavorativi. Ma le novità riguarderanno anche la vita fuori dal carcere: «A breve l'amministrazione comunale firmerà un protocollo d’intesa con il Ministero di Giustizia per aprire nuovi percorsi lavorativi per soggetti volontari che dimostrino la volontà di risarcire la società per le offese arrecate».
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