Toscana
Portuali in lutto, si è spento lo storico ex viceconsole Alasia
I portuali sono in lutto per la scomparsa di Domenico Alasia. Si è spento a 93 anni all’ospedale, era stato viceconsole per lunghi anni nel dopoguerra prima con Vasco Iacoponi e poi con Italo Piccini
LIVORNO. Si è spento a 93 anni Domenico Alasia, figura carismatica dei portuali livornesi e storico viceconsole della Compagnia. Era ricoverato da alcuni giorni in ospedale e nella sua stanza al quinto padiglione era un via vai di ex lavoratori che avevano vissuto con lui l'esperienza di quei lunghi anni sulle banchine. Era stato chiamato da Vasco Iacoponi a guidare il sindacato dei portuali, era stato uno dei protagonisti dell'aspra battaglia del "Centro Sbarchi". Successivamente aveva affiancato Iacoponi come viceconsole: lo caratterizzavano – lo ricorda l’amico Otello Chelli – una onestà a tutta prova e una logica pacata che lo portavano ad avere un ruolo di mediazione nelle controversie più complicate.
Queste doti personali lo avevano portato a stringere amicizia con alcuni degli esponenti delle grandi dinastie imprenditoriali del porto, come Tito e Piero Neri, Marcello e Arturo Fremura, la famiglia D'Alesio. Alla scomparsa di Iacoponi, il referendum per la scelta del nuovo console – sottolinea Chelli – lo vide prevalere su Italo Piccini, ma il Partito Comunista aveva deciso diversamente e Alasia, da buon militante, accettò di rimanere numero due.
Alasia lascia la moglie Silvana, novantenne e il nipote Paolo. I funerali si svolgeranno domani, sabato 2 novembre, alle ore 15 al Cimitero dei Lupi. Il suo ulrimo desiderio: non fiori ma offerte alle Cure Palliative.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
