Italia
Pd, De Filicaia e Lippi si prendono le assemblee
Ecco i rapporti di forza nei parlamentini: ai renziani metà e un terzo dei delegati Caso iscrizioni-boom: spedite a Firenze le carte dei circoli Centro e Guasticce
LIVORNO. Sono state convocate per lunedì e martedì sera, nella sede della circoscrizione 1, le assemblee comunale e territoriale del Pd. Una sorta di parlamentini del partito che si riuniranno per la prima volta dopo i congressi nei circoli e che di fatto sanciranno la conferma dei segretari in carica, Yari De Filicaia e Samuele Lippi, alla guida dell’unione comunale e della Federezaione.
Ieri la commissione provinciale per il congresso ha definito nel dettaglio i rapporti di forza dentro le assemblee. Prima quella comunale: considerando anche il riequilibrio previsto dal regolamento, Yari De Filicaia avrà 101 delegati, contro i 57 di Alberto Silvestri. Quanto all’assemblea territoriale: a Samuele Lippi spettano157 delegati, contro i 57 di Alessio Quintavalle. Si aggiungono, in ogni caso, i membri di diritto, come sindaco, presidente della Provincia e capigruppo dei vari enti. Nel corso del congresso, in ogni circolo è stato eletto un numero di delegati diverso, in base agli iscritti della sezione e ai voti presi alla Camera alle ultime politiche.
I segretari cuperliani ora si preparano a riprendere ufficialmente in mano il timone. E a varare le nuove segreterie, che non avranno rappresentanti renziani. Almeno non del fronte formato dai rottamatori di Colle e dagli ex franceschiniani di Marida Bolognesi. Negli ultimi giorni da una parte e dall’altra sono volate parole grosse e c’è da aspettarsi che lunedì e martedì - in vista delle primarie dell’8 dicembre e delle amministrative di primavera – la tensione si tagli col coltello.
Intanto dai circoli è saltata fuori un’altra novità spinosa: la commissione provinciale coordinata da Claudio Seriacopi ha inviato alla commissione di garanzia regionale le carte che riguardano i congressi del Pd Centro (dove è stata eletta segretaria Mongillo) e del Pd di Guasticce (dove è stato confermato Bellandi, che ha avuto la Meglio su Menicagli). In entrambi i casi la commissione avrebbe riscontrato che le nuove iscrizioni sono in regola, ma hanno superato di gran lunga il tetto del 25%. In piazza Magenta, dove hanno votato anche molti stranieri, tra il 2012 e il 2013 le iscrizioni sono passate da poco più di 130 a oltre 200. A Guasticce c’è stato un boom: da 20 a 51, a ridosso del voto. Di situazioni simili se ne sono viste molte in Toscana e nel resto d’Italia. Ora starà a Firenze valutare.
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