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La vita coraggiosa di Angelica Palli
La vicenda dell'Unità d'Italia è stata quasi sempre declinata al maschile, mentre sono invece molte le donne che si sono impegnate durante il Risorgimento organizzando salotti letterari, scrivendo...
La vicenda dell'Unità d'Italia è stata quasi sempre declinata al maschile, mentre sono invece molte le donne che si sono impegnate durante il Risorgimento organizzando salotti letterari, scrivendo articoli ed interventi politici ed anche prendendo le armi in battaglia: la poetessa e scrittrice Angelica Palli Bartolommei è stata una di loro. A lei è dedicato il saggio scritto da Anna Maria Bernieri e pubblicato da Manidistrega Editrice in cui è ripercorsa la biografia della coraggiosa scrittrice di origine greca, nata a Livorno nel 1798 e sposatasi con Giovanpaolo Bartolommei, esponente di una facoltosa famiglia nobile livornese di origine corsa (il suo imponente palazzo era situato sugli Scali del Pesce) e pure lui fervente fautore degli ideali risorgimentali, una causa alla quale i due coniugi sacrificheranno praticamente tutto. Autrice di romanzi, tragedie, poesie e saggi (come “Cenni sopra Livorno e dintorni”) Angelica Palli dette il suo contributo anche nell'indipendenza della Grecia dalla dominazione turca e sul tema della condizione femminile che però, paradossalmente, con l'Unità d'Italia conobbe una pesante marcia indietro: la legislazione austroungarica nel Lombardo-Veneto e nella Toscana lorenese era infatti assai più avanzata al riguardo della emancipazione femminile rispetto al nuovo Codice Unitario italiano di derivazione sabauda (vedi l'introduzione dell'"autorizzazione maritale" e la privazione del voto amministrativo). Sta di fatto che per poter votare le donne italiane dovranno aspettare sino al 1946.
(r.r.)
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