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Rifiuti, dal 2 dicembre in Venezia decolla la raccolta porta a porta
Comune e Aamps: è un cambiamento epocale, entro primavera si allargherà ad altri 20mila abitanti Nelle fasi successive il progetto interesserà l’area della Porta a Terra e la zona di Salviano
LIVORNO. Se non è una rivoluzione, poco ci manca. Dal prossimo dicembre oltre 2.500 livornesi dovranno modificare radicalmente le proprie abitudini nello smaltmento dei rifiuti. Un cambiamento "epocale", che entro la primavera si allargherà ad altri 20 mila abitanti.
Sì, perché dopo l'esperimento in piccola scala nell'area del Picchianti, Comune e Aamps lanciano ora l'ambizioso progetto della raccolta differenziata "porta a porta" in tutta la città.
Il motivo è presto spiegato: a Livorno c'è bisogno di incrementare progressivamente la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato, oggi il 43,98% del totale. Gli obiettivi? Superare la soglia del 65% già prevista dalla normativa europea e quella del 70%, imposta dalla Regione, entro il 2020. Dopo la crescita lenta degli ultimi anni, la sensazione è che con la raccolta stradale questi traguardi siano un'utopia. Da qui la scelta dell'amministrazione di puntare forte sul porta a porta.
Il progetto partirà dal quartiere Venezia e nelle fasi successive interesserà l'area di Porta a Terra e la zona di Salviano).
Da lunedì 2 dicembre nel rione dei fossi spariranno i cassonetti e comincerà il servizio di raccolta porta a porta nei condomini, negli esercizi commerciali, in bar e ristoranti, negli uffici, nelle scuole e in ogni altro tipo di immobile.
«La sfida è tosta ma nasconde una grande opportunità», tiene a sottolineare Enzo Chioini, amministratore unico di Aamps: «In Venezia – spiega – la raccolta differenziata è al 30%, ben al di sotto della media cittadina. È un quartiere popolato, logisticamente complesso e interessato dalla movida. Ma è anche un rione simbolo di Livorno, in fase di riqualificazione urbanistica e culturale. E i veneziani hanno dimostrato grande senso civico in occasione dell'evacuazione per l'ordigno bellico nel settembre 2011».
L'attivazione del servizio sarà preceduta dalla distribuzione del materiale informativo. Nel mese di novembre i “comunicatori di Aamps” (muniti di tesserino e a titolo gratuito) faranno visita a residenti e commercianti della Venezia, consegnando le istruzioni per la corretta differenziazione dei rifiuti nei “bidoncini”(carta, vetro, plastica, organico e indifferenziato).
Sarà inoltre consegnato il calendario con le indicazioni di giorni e orari della settimana in cui gli addetti raccoglieranno l'immondizia. Infine, saranno recapitati i bidoncini e i sacchetti per i rifiuti da differenziare.
In Circoscrizione 2 sarà allestito un Punto informativo: il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 19.30 e il sabato dalle 10 alle 12.30 si potranno ritirare i materiali in caso di assenza durante la visita degli addetti, e il personale Aamps sarà a disposizione per eventuali chiarimenti. Coinvolte anche due importanti realtà associative: i giovani scout dell'Agesci e i volontari del'Auser, che garantiranno il supporto necessario per la riuscita del porta a porta.
«Con questa operazione – mette in rilievo l'assessore all'ambiente Massimo Gulì – la percentuale dei rifiuti raccolti in modo differenziato in Venezia passerà dal 30% al 70%, con l'incremento di un punto percentuale per l'intera città. Ai residenti chiediamo un piccolo sforzo per un grande risultato: quello di una Livorno più pulita».
L’assessore aggiunge che in Circoscrizione sarà presente «un apposito sportello per i cittadini stranieri». Mentre per la raccolta dei rifiuti sperimenteremo l'uso di un mezzo elettrico che non produce smog né rumore».
Palazzo civico insiste su un aspetto: l’intenzione di «mettere in campo un lavoro di qualità», come dice Gulì. «Speriamo che tra qualche mese – incrocia le dita l’assessore – si possano commentare i risultati del progetto con altrettanto entusiasmo».
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