Il Tirreno

Livorno

Lite Bernardo-Salonia L’assessore: «O me o lui»

di Juna Goti
Lite Bernardo-Salonia L’assessore: «O me o lui»

Scoppia il caso in Comune: la titolare del turismo e commercio ai ferri cortissimi col direttore generale. Aria di dimissioni: la grana nelle mani del sindaco

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LIVORNO. Ieri mattina in Comune non si parlava d'altro. Quasi che le pareti della sala giunta, al primo piano del municipio, fossero fatte di vetro. L'assessore Paola Bernardo (che tra le altre ha le deleghe al patrimonio, al turismo e al commercio) e il segretario-direttore generale del Comune, Antonio Salonia, sono ai ferri corti. Anzi cortissimi. Tanto che nell'aria sono volate anche minacce di dimissioni e ora della questione, delicatissima soprattutto a pochi mesi dallo scadere del mandato amministrativo, si sta occupando direttamente il sindaco Alessandro Cosimi.

La lite tra l’assessore-avvocato e il direttore è scoppiata nel corso di una riunione della giunta convocata la scorsa settimana. Ad accendere la miccia è stata una relazione che Bernardo ha portato all'attenzione di tecnici e assessori: un rapporto delicato, che richiede la collaborazione di vari uffici e che riguarda anche i bandi per le reti dell'acqua e del gas oggi nelle mani della Liri. La discussione, però, si è accesa ben prima di entrare nel merito del rapporto. Una lite descritta tra i corridoi come «furibonda», con gli animi che si sono accesi in fretta e l’assessore che ha chiuso il faccia a faccia con la frase: ora basta, o me o lui. Niente affatto gossip, visto che nei giorni successivi il sindaco ha incontrato in separata sede sia Salonia che Bernardo, che di fatto gli ha messo sul tavolo un aut aut. Contattato ieri pomeriggio Cosimi (che non era presenta a quella riunione di giunta) ha provato ad abbassare i toni: «Sono tensioni che ci stanno, nell’ambito di questioni che guardano alla realizzazioni di obiettivi». Ma ha detto anche che «ora bisogna trovare una strada di razionalità...».

Va detto che tra il direttore e l'assessore non c'è mai stato grande feeling e già in passato le cronache avevano raccontato di momenti di tensione. Ora però la corda è tiratissima e intorno ai due regna un silenzio assordante. Salonia, tra l’altro, solo poche settimane fa aveva ricevuto una lettera di “sfiducia” da un nutrito gruppo di dirigenti, che gli aveva chiesto di ritirare alcune delibere sul personale: la Rsu aveva addirittura parlato di «condotta antisindacale», minacciando azioni legali.

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