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Livorno

L’Authority apre la borsa per escavi e infrastrutture

L’Authority apre la borsa per escavi e infrastrutture

Gallanti punta a investire buona parte degli avanzi-monstre degli anni scorsi In prima fila il dragaggio della Darsena Toscana e il magazzino per la cellulosa

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LIVORNO. Mettendo nero su bianco le cifre (previsionali) dei conti 2014, l'Authority prova a scrollarsi di dosso l'identikit di ente pubblico troppo lento nel metter mano al portafogli (e dunque con grossi avanzi d'amministrazione, cosa peraltro comune ad altre istituzioni portuali di altre città). Lo fa programmando uno sbilancio fra 46 milioni di entrate e 59 milioni di uscite che, di fatto, andando a pescare la copertura nell'avanzo che alla fine di quest'anno è stimato attorno ai 31 milioni di euro.

È evidente l'obiettivo: bruciare nel motore delle infrastrutture portuali un po' del carburante finora rimasto nel serbatoio. Fino a ricondurre l'avanzo su standard attorno ai 18 milioni. Tradotto: meno della metà del solito.

Come si ricorderà, non passa anno che i conti consuntivi di Palazzo Rosciano non mostrino avanzi di amministrazione al di sopra dei 40 milioni di euro: 47 nel 2009, 48,8 l'anno successivo, 44 lo scorso anno. Non è un segreto che nella polemica politica il centrodestra abbia tirato bordate contro questa incapacità di spendere quanto previsto: a ogni latitudine i presidenti delle Autorità portuali hanno buon gioco a rispondere che su una bella fetta di quei soldi grava un vincolo che li rende in pratica intoccabili. Quel che non confessano è che più di metà della somma, talvolta anzi quasi due terzi, è fuori dai vincoli e dunque semplicemente è rimasto nel cassetto.

È quel che sottolinea anche Massimo Provinciali, numero due dell'Authority, insistendo sul fatto che l'ente ha un presunto avanzo finanziario inferiore rispetto a quello dell'anno precedente. «Dimostra – afferma – che non siamo rimasti fermi, anzi abbiamo dispiegato nuove risorse ed energie per rispondere in modo adeguato alle prospettive di sviluppo dello scalo. Non è un caso che per il 2014 prevediamo di spendere 35 milioni di euro per investimenti infrastrutturali e manutenzioni straordinarie».

È stato il dirigente amministrativo di Palazzo Rosciano, Simone Gagliani, a mettere in vetrina i conti dell'ente (con l'ok del collegio dei revisori) nel corso del comitato portuale di ieri. Al tirare delle somme, fra le differenti tipologie di entrate nell’arco del prossimo triennio l'Authority avrà a disposizione 33 milioni di euro, più di 21 dei quali in lista per il 2014, gli altri fifity fifty nei due anni successivi.

Ma a Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale, mettono in preventivo opere e impegni di spesa per importi assai più rilevanti delle effettive disponibilità economiche. Lo conferma Provinciali: «Pensiamo di poter contare sui risparmi derivanti dai ribassi d'asta, ferma restando la possibilità di acquisizione di ulteriori risorse».

In concreto, indicando l’elenco triennale delle opere pubbliche nelle quali si conta di investire. Ad esempio, per il prossimo anno stiamo parlando di impegni di spesa per 42 milioni di euro. Da destinare a cosa? L’Authority indica soprattutto due cose: il dragaggio della Darsena Toscana (15 milioni fra entrate tributarie e finanziamenti regionali) e il primo lotto del magazzino per la cellulosa in zona M-K. (5 milioni da entrate tributarie).

Le altre cifre? Eccole: 44 milion i di euro sul conto 2015 da suddividere fra dragaggio dell'imboccatura sud (15 milioni), il dragaggio del canale di accesso (3 milioni), l’ultimazione del magazzino Mk (2 milioni), gli interventi di trasformazione delle vasche di contenimento dei fanghi per realizzare il primo modulo della Piattaforma Europa (5 milioni)e i lavori per ridisegnare la banchina nella zona Torre del Marzocco per riprofilare il canale d’accesso (4 milioni).

Quanto al 2016, l’impegno di spesa previsto è di 33 milioni. Da utilizzare aoprattutto per il secondo lotto dei lavori per trasformare le vasche di colmata (5 milioni), per rifare le difese di sponda del Canale industriale (5 milioni) e per l'ampliamento del porto di Capraia (8 milioni).

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