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Livorno

Vigilessa scopre centro medico abusivo

Vigilessa scopre centro medico abusivo

Un’agente pisana in borghese si accorge delle irregolarità e avvisa i vigili livornesi: negozio chiuso e multa di 3100 euro

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LIVORNO. Quando si dice “deformazione professionale”. Una vigilessa pisana compra on line un pacchetto in offerta presso un centro estetico di Livorno. Prende appuntamento e nel giorno fissato si presenta nel negozio in città per usufruire del servizio. L’occhio clinico ce lha tutto e lo tiene aperto anche se è in borghese. La poliziotta, pur libera dal servizio, si guarda bene intorno e si rende conto che in quel centro medico estetico c’è qualcosa che non va. Insospettita, inoltra la segnalazione ai colleghi della polizia municipale di Livorno. Ed è così che scatta il controllo. Nel mirino c’è il centro medico estetico di Louis Anthony Pisani, con sede in via Ricasoli 126. Alla verifica partecipano i vigili del nucleo polizia commerciale e gli esperti dell’Asl 6. Un blitz, lunedì pomeriggio, in seguito al quale il centro viene fatto chiudere.

Cos’è che non va? Prima di tutto nel corso del sopralluogo emerge che il medico non ha la Scia (l’autorizzazione obbligatoria che deve essere chiesta al Comune) per effettuare interventi di filler all’acido. Inoltre lo studio è privo delle certificazioni per gli apparecchi elettromedicali con i quali il dottore effettuava cavitazioni, presso terapia, depilazioni definitive e altri interventi di estetica. Non è tutto. L’Asl ha anche verificato che l’impianto elettrico del centro medico non è a norma, che mancano l’impianto antincendio e le luci di emergenza, e che la struttura è priva dei necessari requisiti igienico-sanitari. Una situazione che - come sottolineano i tecnici - va sanata: così non si può esercitare. Nello studio viene anche trovata una lavoratrice in nero. La polizia municipale, preso atto di queste mancanze, notifica dunque l’ordine di chiusura e multa il medico per 3100 euro.

«La struttura - si legge in una nota di Palazzo civico - non potrà riaprire finché il medico non avrà ottemperato a tutte le prescrizioni».

Il centro medico nei giorni scorsi aveva anche fatto una promozione su internet, sfruttando il veicolo Groupon. Attraverso quel canale on line, il negozio aveva portato avanti un’offerta molto vantaggiosa, vendendo pacchetti per il filler a costi ribassati, e riuscendo così a catturare l’attenzione di molte clienti. Per questo motivo la polizia municipale ha mandato la comunicazione della chiusura del centro anche a Groupon. L’agente della polizia municipale di Pisa che ha inviato la segnalazione ai colleghi livornesi aveva comprato proprio quel pacchetto sul sito di Groupon. Inoltre ai vigili era anche arrivata un’altra segnalazione dall’ufficio Commercio del Comune. Due denunce che hanno fatto scattare il blitz.

Il caso ha richiamato anche l’attenzione della Cna che condanna queste irregolairtà e invita gli utenti a fare attenzione alle offerte on line. «Troppi rischi per la salute a Livorno dovuti ad irregolarità in attività legate all'estetica». Così Donatella Calò, coordinatrice delle estetiste Cna, commenta la chiusura del centro. «Le segnalazioni da parte dei cittadini da noi sollecitata, sta dando i suoi frutti - commenta Calò - e dopo un centro estetico abusivo è giunta questa nuova operazione, che non ci sorprende: quando si vedono su internet offerte a prezzi incredibilmente stracciati, occorre essere sempre molto cauti nell'acquisto. Determinate prestazioni, oltre a richiedere le necessarie autorizzazioni ed i necessari requisiti igienico sanitari, richiedono professionalità e ore di lavoro: tutti elementi che difficilmente si possono coprire con una manciata di euro. I clienti rischiano sulla propria pelle. Niente da togliere alle promozioni che una attività può fare, ma queste, a quei prezzi, non possono che essere limitate nel numero e nella durata, altrimenti i conti per una impresa regolare non possono tornare e sotto si nasconde per forza qualcosa». La Cna invita quindi clienti e azienda a denunciare irregolarità. Le segnalazioni dovranno essere non anonime, ma rimarranno tali nei confronti degli organismi preposti al controllo in quanto sarà la Cna stessa ad assumerne la titolarità.

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