Gioco
Tirrenica, il progetto finale tutelerà il territorio
Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, replica alla lettera sul tracciato inviata al Tirrenica della scrittrice Nadia Fusini
Cara Fusini, ho letto la sua lettera sulla Tirrenica. Percepisco nelle sue parole l'amore appassionato per questa terra, che è anche la mia terra, e per le sue imperdibili bellezze.
Conosco, mi creda, ogni paese (Orbetello, Albinia e Fonteblanda compresi) e ogni scorcio della Toscana, i loro problemi, cosa ne pensa la gente. Sono convinto che senza uno sviluppo rispettoso dell'ambiente questo nostro territorio così bello e prezioso sia destinato a un inevitabile declino. Conservare e tutelare la bellezza non significa fermare il tempo e sono stati proprio i nostri nonni e i nostri padri a insegnarci che è possibile cambiare e svilupparsi senza per questo distruggere quello che la natura ci ha dato.
Cara signora, sono decenni che parliamo di quest'opera, di cui nessuno può negare la necessità proprio per i territori che attraversa, senza riuscire ad aprire un solo cantiere. Considero questa vicenda emblematica della crisi del paese: tante chiacchiere e zero fatti. Diversamente da altri paesi, sembra che in Italia di per sé i cantieri, le fabbriche, le imprese produttive costituiscano un rischio e non una risorsa, e le infrastrutture un pericolo e non una opportunità.
E così scivoliamo sempre più in basso e l'intero sistema Italia è sempre meno competitivo. I nostri orizzonti si restringono, non si investe nella ricerca e nella innovazione, anche nel settore delle infrastrutture, interi comparti industriali vengono liquidati, migliaia di persone perdono il lavoro, i giovani non hanno più una speranza di futuro.
Ammesso che prima o poi si riesca a completare questa infrastruttura, sarà comunque sempre troppo tardi. Per quanto mi riguarda non ho dubbi: nel 2010 ho preso precisi impegni su questo tema in campagna elettorale, confermati anche nel programma di legislatura della Regione e intendo onorarli fin che potrò.
Non accetterò soluzioni progettuali distruttive o che contrastino con gli interessi della Toscana e dei territori coinvolti. Ad oggi il tracciato Sat della zona da lei indicata è poco più che un segno grafico sulla carta, una indicazione progettuale più che un progetto vero e proprio. I tecnici regionali stanno mettendo a punto una risposta dettagliata, che la giunta regionale approverà nei prossimi giorni, e in quella delibera la Regione indicherà tutte le misure necessarie affinchè le comunità interessate siano tutelate. Appena approvata gliela farò avere, così potrà giudicare il lavoro fatto. Seguirà il progetto vero e proprio, con tutti i passaggi e le verifiche del caso. Non tema: non regaleremo niente a nessuno.
*presidente della Regione Toscana
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