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Livorno

LIVORNO DAL CIELO

Sguardo aereo sul porto industriale

Sguardo aereo sul porto industriale

Domani in regalo con il Tirreno la 16ª fotografia di Muzzi

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LIVORNO. Oggi in edicola i lettori trovano in regalo con Il Tirreno la foto aerea dell'ospedale di viale Alfieri. E domani, cosa proporrà "Livorno dal cielo", la serie di scatti del fotografo Fabio Muzzi? L'appuntamento è con l'immagine dall'alto del porto industriale. Racconta com'è adesso quell'angolo di porto, nato dalla prima espansione messa in pista nei primi decenni del secolo scorso, come il primo reale allargamento del porto storico nato nel cuore del Mediceo.

Può destare sorpresa il fatto che alla fin fine oggi la quota di mercato del nostro porto rispetto al totale dei porti nazionali è al 5,7%. Esattamente come in quegli anni, un secolo fa. Il picco, paradossalmente, prima del varo del nuovo porto industriale a nord della città: fra ilo 1911 e il 1920 si arriva al 6,5%. Battuto solo da quel che è avvenuto nei primi anni di questo secolo: quando, immaginando di essere in crisi, eravamo in realtà poco sopra il 7% del totale del tonnellaggio movimentato in tutti i porti made in Italy. Siamo sotto il 5% (4,7%) poco prima della seconda guerra mondiale, fra il '41 e il '50 ancor più giù al 3,5%. Ma, ancor più paradossalmente, la nostra fetta nella torta dei traffici marittimi di tutti i tipi di merce in tutti i porti italiani è scesa fino a raggiungere il punto più basso - appena al di sopra del 3% - proprio a cavallo fra il 1971 e il 1980, quando eravamo il porto container più importante del Mediterraneo. Probabilmente però eravamo un porto sotto il segno dei contenitori e nient'altro: fuori non c'era nulla o quasi. Adesso è il contrario.

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di Redazione web