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Livorno beffato, un rigore salva il Toro (3-3)

Livorno beffato, un rigore salva il Toro (3-3)

Gara dalle mille emozioni con 2-2 alla fine del primo tempo. Poi il magnifico gol di Emerson, ma Cerci non sbaglia e fa centro su rigore riportando il risultato in parità - RISULTATI E CLASSIFICA

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Per portare a casa i 3 punti non è bastato nemmeno un bolide fa fuori area, quel gol spettacolare di Emerson che ha fatto spalancare gli occhi ai tifosi amaranto. Il Livorno ha dimostrato comunque di essere vivo e di saper reagire soprattutto dopo i 7 minuti iniziali di fuoco e fiamme: Immobile e Glik portano subito avanti il Toro ma gli amaranto prima recuperano con Paulinho e Greco e poi vanno in vantaggio con Emerson. All'87' però l'arbitro assegna un rigore al Torino e Cerci non sbaglia.

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Nicola aveva chiesto ai suoi maggiore aggressività, coraggio e spregiudicatezza. Gli amaranto erano in crisi di risultati, e da oltre un mese racimolavano sconfitte, 4 consecutive: era dal 25 settembre, quando ottennero un 1-1 casalingo con il Cagliari, che il Livorno aveva messo in cassa l'ultimo dei suoi otto, ora nove, punti in classifica. La squadra amaranto aveva dunque l'obbligo di vincere, partendo anche con l'handicap dell'attacco spuntato dalla prova tv che ha inchiodato per un turno Siligardi per blasfemia, primo caso in serie A, unica alternativa in avanti al duo Paulinho - Emeghara non apparso brillantissimo nelle ultime uscite. Mentre il Torino doveva riscattare il ko di Napoli.

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L'inizio però è choc per gli amaranto che si trovano già sotto di due gol dopo appena 7 minuti. Al 4' Cerci si beve la difesa amaranto e centra per Immobile che insacca a pochi passi da Bardi. Al 7' da un calcio d'angolo di Cerci, Glik svetta di testa dal mucchio e raddoppia. Cala il gelo sul Picchi, il Livorno balbetta e non riesce a riorganizzarsi, mentre il Torino gioca sul velluto. Poi al 25' si accende la luce di Schiattarella, spina nel fianco della difesa granata, che si incunea in area, serve un pallone d'oro a Paulinho che imita Immobile e dimezza lo svantaggio. Il Livorno prende coraggio e comincia a chiudere il Toro nella sua metà campo: al 33' ancora Schiattarella protagonista dalla destra centra un altro pallone prezioso, velo intelligente di Paulinho per Greco che ha il tempo di prendere la mira e battere Padelli con un preciso rasoterra. Si va al riposo con un ultimo sussulto di Cerci che al 38' direttamente da calcio d'angolo fa gridare al gol i suoi, ma Bardi c'è.

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La ripresa comincia con Barreto subito in campo al posto di El Kaddouri. Poi si infortuna Biagianti e Nicola inserisce Rinaudo passando in pratica a una difesa a quattro. Al 62' il Livorno passa in vantaggio: Emeghara liberato davanti a Padelli si fa ipnotizzare dal portiere granata, ma su un successivo rimpallo raccoglie il pallone Emerson che da 25 metri porta a tre le reti dei padroni di casa. La risposta del Torino è subito in un palo di D'Ambrosio che sul filo del fuorigioco colpisce il legno alla destra di Bardi. Poi Barreto all'81' raccoglie un pallone da calcio d'angolo, ma Bardi gli dice no con un mezzo miracolo. È il preludio del pareggio che arriva all' 87' su calcio di rigore. Respinta di mano in area di Rinaudo e Valeri indica il dischetto. Cerci di potenza batte Bardi. E ora per il Livorno mezzogiorno di fuoco domenica con l'Atalanta che nell'anticipo di martedì ha bloccato l'Inter sull'1-1.

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di Redazione web