Toscana
Unicoop Servizi in crisi Niente stipendi da 3 mesi
LIVORNO. Protestano perché «da tre mesi non percepiscono lo stipendio», come dice la nota ufficiale dell’Authority. Sono i lavoratori di Unicoop Servizi, che ieri sono andati a manifestare sotto le...
LIVORNO. Protestano perché «da tre mesi non percepiscono lo stipendio», come dice la nota ufficiale dell’Authority. Sono i lavoratori di Unicoop Servizi, che ieri sono andati a manifestare sotto le finestre dell’Autorità Portuale mentre era in corso la riunione della commissione consultiva.
Domandano l’attenzione delle istituzioni in un momento particolarmente difficile. Anche perché, da un lato, la loro cooperativa – come riferiscono da Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale – ha una «pesante situazione debitoria» nei confronti dell’Agelp, l’ex agenzia (ora sostituita da Alp) che era l’unica autorizzata a fornire manodopera per affrontare i picchi di lavoro ma, dall’altro, ha da riscuotere da altre imprese «crediti nell'ordine di 130 mila euro».
Risulta che il sindacato abbia chiesto l’attivazione del “patto per il lavoro” che le organizzazioni dei lavoratori e quelle degli imprenditori avevano sottoscritto sotto gli occhi dell’Authority come garanzia della pace sociale e al tempo stesso di un qualche paracadute occupazionale.
Una delegazione di lavoratori di Unicoop Servizi è stata ricevuta dal presidente dell’Authority Giuliano Gallanti: «Sono 34 anni che lavoriamo in porto e siamo qui perché vogliamo sensibilizzare la comunità portuale nei confronti della nostra situazione», dice Carlo Savi, uno degli esponenti della delegazione, sottolineando l’invito alle istituzioni a «darci una mano».
Gallanti rileva che che l'Authority non può entrare «nelle relazioni private tra imprese» ma promette di adoperarsi per una «opera di moral suasion» per far sì che «i soggetti che ancora non hanno pagato Unicoop» tengano fede agli accordi commerciali intrapresi.
Intanto, da Palazzo Rosciano si riferisce che la commissione consultiva ha dato disco verde a un provvedimento che passerà presto all’esame del comitato portuale per l’ultimo sì: essendo la Taf incorporata dalla Cilp – come spiega Sergio manzi, responsabile del lavoro portuale – scenderà da 20 a 19 il numero massimo delle imprese autorizzate allo svolgimento delle operazioni portuali, resta a quota otto di quelle autorizzate ai servizi portuali.
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