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yy13 GIUGNO 2012 La conferenza dei capigruppo decide di non trattare nel consiglio comunale successivo la petizione sugli annessi agricoli lanciata al Limoncino. Andrea Romano (Idv) si arrabbia: ne...

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yy13 GIUGNO 2012

La conferenza dei capigruppo decide di non trattare nel consiglio comunale successivo la petizione sugli annessi agricoli lanciata al Limoncino. Andrea Romano (Idv) si arrabbia: ne nasce una discussione con l’ex sindaco Gianfranco Lamberti e con altri consiglieri. Alla fine il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi, è costretto a interrompere la seduta «per intemperanze».

yyQUERELA E CONTROQUERELA

Subito dopo Lamberti presenta querela: nell’atto si legge che Romano gli avrebbe fatto la linguaccia e mostrato il dito medio, chiamandolo anche «scemo». «Sono rimasto ammutolito, una cosa mai vista in Comune – dichiara subito l’ex sindaco – c’è una dignità delle istituzioni da difendere». Il dipietrista non ci sta, e a sua volta presenta querela:«Dito medio, linguaccia e offese? Figuriamoci. Non vorrei sbagliarmi, ma è stato lui a darmi per primo del buffone».

yyTUTTI A TESTIMONIARE

Nei giorni successivi i consiglieri presenti a quel tavolo vengono così chiamati a testimoniare: dallo stesso presidente del consiglio ai capigruppo di opposizione. Il caso diventa politico: Romano minaccia le dimissioni da consigliere («Basta, clima orribile»), Idv riunisce i vertici. Poi i mesi passano. E anche il panorama politico si trasforma. Tutto tace fino al pronunciamento del giudice di pace: 350 euro a Lamberti. Ma Romano non ritira la sua querela.

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