Gioco
I renziani si dividono «Alternativa valida» «No, brutta figura»
Ex franceschiniani e colligiani soddisfatti: «C’è altro rispetto a questa classe dirigente». Gli “Adesso”: Quintavalle boicottato
LIVORNO. «Questo congresso certifica l'esistenza di una robusta e solida alternativa a questo gruppo dirigente. Punto. E come direbbe il povero Califano: tutto il resto è noia!». Queste parole sono state pubblicate su Facebook dall’ex numero due della segreteria territoriale del Pd, Marco Martelli, uomo di area ex Franceschini, da tempo simpatizzante di Renzi, vicino all’ex parlamentare Marida Bolognesi.
Martelli riassume in poche righe le parole che all’indomani del congresso vengono ripetute da parecchi ex franceschiniani: «Nei circoli abbiamo confermato più o meno il risultato di tre anni fa, quando a capo della lista congressuale c’era Franceschini. Siamo al 37%, è un buon risultato che dice che a Livorno esiste un’alternativa a questo gruppo dirigente».
Non tutti, però, la pensano in questo modo. Neppure in quella parte dell’area renziana che non ha mai digerito l’alleanza col fronte di Marida Bolognesi (che per ora non vuole rilasciare dichiarazioni) e che parla addirittura di «boicottaggi» e «disparità di trattamento» tra i due candidati renziani, Alessio Quintavalle (alla Federazione) e Alberto Silvestri (all’unione comunale).
«La percentuale dei votanti purtroppo non è stata eccezionale», interviene il presidente della Circoscrizione 3, Giovanni Battocchi, renziano della prima ora e tra i fondatori dell’associazione “Livorno Adesso”, ricordano che è andata a votare meno della metà dei 2500 iscritti (al 2012) al Pd cittadino.
«E la valutazione rispetto a soggetti che si sono presentati all'ultimo momento – è schietto il presidente renziano – da adito a pensieri poco nobili. In politica anche il metodo conta: una cosa era iscriversi ad agosto, a luglio, un’altra è farlo cinque minuti prima del congresso».
«Non abbiamo dato una bella immagine – va giù duro – lo dico a titolo personale, ma so che la pensano così anche molti appartenenti alle associazioni “Adesso” della Provincia».
È chiaro che i renziani (che con Quintavalle si sono fermati al 26,5% e con Silvestri sono arrivati al 37%) sono divisi su quell’accordo con gli ex franceschiniani che qualche settimana fa ha ottenuto l’ok anche del sindaco di Colle, Lorenzo Bacci, e dell’assessore Riccardo Demi, che come Martelli si dice «affatto deluso».
«In questo congresso – attacca Battocchi – è stata creata una confusione da parte di soggetti che si sono buttati nell'area renziana per motivi personalistici. Ho visto persone dell'area ex Franceschini che alla Federazione hanno sostenuto la lista di Lippi anziché quella di Quintavalle, che rispetto a Silvestri ha perso un voto su tre. Io ci vedo un disegno e i voti ne danno la dimostrazione: forse qualcuno ha voluto dimostrare che il candidato “naturale” dell’area franceschiniana aveva un peso diverso...». «La mia – chiude – è una valutazione sofferta di un percorso che avevamo costruito e che a un certo punto è stato stravolto: certe dinamiche locali hanno svalutato il confronto». (j.g.)
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