Il Tirreno

Livorno

CALCIATRICE LIVORNESE FERITA IN UNO SCONTRO DI GIOCO

Perde i sensi: ambulanza bloccata nello stadio

Perde i sensi: ambulanza bloccata nello stadio

PONTEDERA. Uno scontro di gioco con un’avversaria e il portiere della Scalese, squadra di calcio femminile di San Miniato che milita in serie A, cade a terra, ferita. Francesca Durante, 17 anni, di...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Uno scontro di gioco con un’avversaria e il portiere della Scalese, squadra di calcio femminile di San Miniato che milita in serie A, cade a terra, ferita. Francesca Durante, 17 anni, di Livorno, per pochi istanti perde i sensi. Resta immobile mentre i soccorritori entrano in campo - l’incidente al campo sportivo di Mozzanica in provincia di Bergamo - e l’aiutano a riprendersi, cercando di capire se la botta ricevuta alla testa è grave e se potrebbe avere ulteriori conseguenze. Il gioco si ferma, c’è grande preoccupazione. Poi, la calciatrice viene caricata sull’ambulanza per essere trasportata all’ospedale. Ma proprio quando il mezzo dell’emergenza arriva al cancello succede un fatto che aumenta l’angoscia e fa pensare come certi gravi incidenti non abbiamo insegnato molto. È passato poco più di un anno dalla tragedia sul campo di Pescara, dalla morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini, 26 anni. Quel giorno l’ambulanza fu ostacolata nel suo ingresso allo stadio da un'auto dei vigili urbani parcheggiata in zona di divieto, davanti al cancello. L’altro pomeriggio la storia si ripete. Questa volta però l’ambulanza con sopra Francesca Durante resta bloccata per trenta minuti dentro lo stadio. L’uscita è blindata, davanti al cancello una Golf in divieto di sosta. Nessuno interviene per multarla e nella confusione il conducente riesce pure a dileguarsi. «Una situazione incredibile – commenta amareggiato l’allenatore Nico Mattioli –: come si può lasciare un’auto davanti al cancello del campo sportivo? Per fortuna Francesca si è ripresa: dopo due ore al pronto soccorso e una serie di accertamenti è stata dimessa. Resta l’amarezza per i soccorsi ostacolati». In tarda serata la giovane, che fa parte della nazionale Under 17, è rientrata a Livorno. Dovrà indossare il collare per alcuni giorni. Dell’incidente resta un brutto ricordo, le macchie di sangue sulla maglia e una raffica di telefonate da parte di amici e familiari. «È una bella botta ma tra qualche giorno sarò sana come prima», ha scritto sulla sua bacheca Facebook per tranquillizzare tutti. «Mi hanno fatto radiografie al naso e alla testa non ho fratture – aggiunge – per fortuna tutto è andata bene».

(s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca