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Livorno

I lavoratori Unicoop Servizi protestano sotto l’Authority: non riscuotono da 3 mesi

I lavoratori Unicoop Servizi protestano sotto l’Authority: non riscuotono da 3 mesi

La difficile situazione dell’Unicoop Servizi è stata stata al centro della protesta dei lavoratori sotto le finestre dell’Authority: una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal presidente Gallanti. Non riscuotono da 3 mesi, la loro coop deve avere 130mila euro da altre imprese ed è indebitata nei riguardi dell’Agelp

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LIVORNO. La protesta dei lavoratori di Unicoop Servizi per le difficoltà dell’azienda è andata in scena sotto le finestre dell’Autorità Portuale oggi in concomitanza con la riunione della commissione consultiva: «Da tre mesi non percepiscono lo stipendio – riferiscono da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale – e la loro cooperativa «vanta nei confronti di altre imprese crediti nell'ordine di 130 mila euro» mentre hanno «una pesante situazione debitoria verso la defunta Agenzia del Lavoro Portuale (Agelp), messa in liquidazione a giugno per fare spazio all'attuale Alp».

Il presidente dell’Authority Giuliano Gallanti li ha ricevuti e a lui i lavoratori di Unicoop Servizi hanno raccontato i loro problemi: «Sono 34 anni che lavoriamo in porto – afferma Carlo Savi, uno dei rappresentanti della delegazione – e siamo qui perché vogliamo sensibilizzare la comunità portuale nei confronti della nostra situazione. Chiediamo che le istituzioni ci diano una mano».

Gallanti ha sottolineato che l'Authority non ha la possibilità di metter bocca «nelle relazioni private tra imprese» ma ha promesso di impegnarsi in una «opera di moral suasion» perché «i soggetti che ancora non hanno pagato Unicoop rispettino gli accordi commerciali intrapresi».

È da aggiungere che nella riunione della commissione consultiva, l'Authority «ha comunicato che intende ridurre da 20 a 19 il numero massimo delle imprese autorizzate allo svolgimento delle operazioni portuali». In realtà, si tratta semplicemente – rileva il responsabile del lavoro portuale, Sergio Manzi – del fatto che oggi la Taf è stata incorporata dalla Cilp». Invariato invece il numero (otto) delle imprese autorizzate allo svolgimento dei servizi portuali. Ok dalla commissione consultiva, ora il provvedimento dovrà passare all’esame del comitato portuale per l’ultimo sì.

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