Gioco
Prima Rahma e Le 5, ora Lorenzo: maledizione livornese a X-Factor
Nelle ultime tre edizioni per due volte i nostri cantanti sono usciti subito. «La produzione non può permettersi che vinciamo sempre noi»
LIVORNO. La maledizione dei livornesi a X-Factor, il format globale che scopre e lancia talenti musicali, è iniziato il 19 aprile 2009 dopo un successo, e non è ancora finita.
Quella sera di quattro anni fa in diretta su Raidue trionfava nella seconda edizione del programma, con uno scarto di 16 voti sul gruppo The Bastard Sons of Dioniso, Matteo Becucci da Livorno, voce alla Albano e testa di riccioli che ricorda Riccardo Cocciante.
Quattro anni dopo, dallo stesso palco è arrivato il terzo indizio della macumba labronica dentro al talet show: l’eliminazione contestatissima di Lorenzo Iuracà, 22 anni, durante la prima puntata della nuova edizione: senza Arisa ma con Mika.
Due anni fa i primi due indizi con l’uscita nelle puntate iniziali prima di Rhama e poi del Le5. «Ricordo un gioco sporco da parte dei giudici. All’inizio - prosegue la cantante - ci sono rimasto male, ma è stata comunque una bella esperienza che mi ha fatto vedere come funziona la musica in tv. Di quella esperienza mi è rimasta attaccata un po’ di popolarità, per il resto non guardo più il programma. Sulla maledizione dei livornesi ho una mia teoria - va avanti - non possiamo vincere solo noi. Dopo la vittoria di Becucci mica si possono permettere che una città come la nostra vinca due volte. Ecco perché non possono impedire che i livornesi entrino ma nemmeno che vincano».
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