Gioco
«La nostra sanità ko, il nuovo ospedale è solo un paravento»
Ferrucci (Fials) attacca l’Asl e tira le orecchie a Cgil, Cisl e Uil «Hanno detto sì a scatola chiusa senza sapere cosa conterrà»
LIVORNO. «Il nuovo ospedale sta diventando un pericoloso paravento dietro al quale nascondere l'amara verità del declino irreversibile della sanità livornese». Queste frasi portano la firma del segretario Fials, Massimo Ferrucci, che dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni attacca sia la direzione della Asl 6 che i colleghi di Cgil, Cisl e Uil.
Ferrucci parla di «propaganda e contraddizioni» nelle dichiarazioni rilasciate al Tirreno dal direttore generale della Asl 6, Eugenio Porfido «che dice che i livornesi sono contrari al nuovo ospedale “perché ritengono gli attuali servizi di buon livello”, mentre la spesa per le fughe ammonta a oltre 90 milioni di euro». «Le ipocrisie delle organizzazioni confederali – scrive poi – sono all'interno delle preoccupazioni di trovarsi spiazzati dopo avere accettato a scatola chiusa la scelta del nuovo ospedale senza sapere cosa doveva contenere: come fanno Cgil, Cisl e Uil a meravigliarsi delle fughe verso altri ospedali quando hanno condiviso il modello per intensità di cura che ha annullato le unità specialistiche dentro i contenitori delle Medicine e delle Chirurgie? È stata decisa la costruzione di un nuovo ospedale quando sono state cancellate l e unità operative di chirurgia pediatrica, di rianimazione, ridotta a 5 posti letto l'urologia, accorpate Neurologia e Pneumologia nell'area medica».
Ferrucci riprende quindi le parole di Porfido, che assicura che il nuovo ospedale si farà e che la prima pietra sarà posta a fine 2015. «La spesa di oltre 260 milioni di euro – scrive – e una previsione di un tempo di realizzazione di 81 mesi (oltre sei anni) proiettano l'opera oltre il 2021. A questo punto è inevitabile domandarci: nell'ipotesi della futuribile costruzione del nuovo ospedale, quali investimenti saranno fatti sull'ospedale di Livorno? Oggi assistiamo alla ristrutturazione del secondo padiglione rimasta incompiuta, mentre altri padiglioni sono al di fuori delle previsioni normative con servizi igienici insufficienti e camerate da sei-otto letti. Ci chiediamo perché i cittadini dovranno continuare a subire questi disagi per oltre dieci anni o in alternativa incrementare le fughe».
La Asl 6, continua Ferrucci, «è dal 2001 che non possiede uno strumento di programmazione, per la responsabilità della Conferenza dei sindaci, e ogni zona della Asl marcia da sola: sono significativi i piccoli Pal per Cecina, l'accordo speciale per l'Elba e l’illusoria costruzione di un nuovo ospedale per la Val di Cornia».
«Questa assenza di programmazione – sostiene il segretario Fials – rende l’Asl 6 più debole in area vasta dove le altre Asl hanno una loro specificità: per Viareggio la procreazione assistita, per Massa la cardiochirurgia e riabilitazione, mentre la Asl 6 non avrà la centrale unica del 118 e perderà la Neurochirugia, come ha ribadito il presidente Rossi a Viareggio (vedi Festa democratica) che ha affermato che dovrà esisterne una unica a Pisa». Per questo il Fials si domanda se «abbia senso continuare a insistere sulla costruzione del nuovo ospedale che impegnerà ingenti risorse: occorre completare la ristrutturazione dell'ospedale di Livorno, dove già esistono reparti adeguati agli standard di legge, invertire l'attuale tendenza alla devoluzione delle attività verso Pisa, e investire sul personale». (j.g.)
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