Lutto
L’edilizia è ko: in tre anni dimezzate le pratiche
Nel corso del 2013 sono state presentate in Comune solo 79 istanze di permesso a costruire e 184 domande di sanatoria: il settore è praticamente fermo. La Cna: «Se guardate Livorno dall’alto, vi accorgerete che non ci sono più gru»
Livorno. L’onda lunga della crsi economica ha colpito il mercato immobiliare, con una pesante contrazione delle compravendite nella nostra città, e ha investito pesantemente il settore dell’edilizia: ci sono numerose licenze mai ritirate per far partire i lavori, ci sono costruzioni che si sono fermate in attesa di tempi migliori, ci sono aziende che non hanno lavoro e perciò licenziano e altre che il lavoro (almeno un po’... ) ce l’avrebbero ma non riscuotono. Insomma, una situazione molto complicata. Anzi, addirittura critica. Basti dire che le richieste di permessi a costruire presentati al Comune si sono dimezzate nel giro di tre anni. Il che, tradotto in pratica, vuol dire meno cantieri di lavoro aperti, minori entrate per le imprese, riduzione del numero di dipendenti nel settore, aumento delle cessazioni di attività.
Del resto, i numeri dell’Ufficio edilizia privata del Comune - guidato da Susanna Cenerini - non lasciano spazio a interpretazioni: se nel 2010 le istanze di permesso a costruire (compresi le varianti e i rinnovi) ammontavano a circa 150 e nel 2011 erano state esattamente 122 ecco che nel 2012 erano già calate a 99 per poi scivolare nel corso di quest’anno a 79 appena (il dato è aggiornato alla metà di ottobre).
Anche le istanze di sanatoria per opere edilizie eseguite in difformità o in assenza di titolo sono crollate: nel 2011 ne erano state presentate 260, nel 2012 erano state 244 mentre quest’anno siamo solo a 184. Insomma, non si costrusce e non si ristruttura. Il che vuol dire che a Livorno è crisi nera per il mattone. Preoccupato il presidente della Cna Costruzioni, Paolo Bartolozzi. « Se guardate Livorno dall'alto, il panorama è praticamente libero da gru: le stesse foto scattate dieci anni fa, avrebbero dato un colpo d'occhio diverso; le poche che si vedono sono spesso purtroppo ferme per problemi finanziari incontrati dagli imprenditori, vuoi per la crisi del mattone, vuoi per la stretta creditizia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
