Sicurezza
Interporto, ok all’aumento di capitale
I soci hanno approvato il nuovo piano industriale con le integrazioni che erano state proposte da Regione e Authority
LIVORNO. Da Firenze è arrivato l’atteso via libera al rafforzamento e al rilancio: i soci pubblici e privati dell’ Interporto Toscano "Amerigo Vespucci" di Guasticce si sono infatti impegnati a sottoscrivere l'aumento di capitale.
Una provvedimento atteso, ma non del tutto scontato dopo le turbolenze registrate recentemente dalla “trattativa”. Tutto, invece, è filato liscio. La decisione è arrivata ieri, al termine di un'assemblea nella quale è stata deliberata all'unanimità l'approvazione del nuovo piano industriale per ridefinire le strategie di rilancio e di sviluppo dell'Interporto.
Sono state dunque recepite dai soci le richieste di integrazione al Piano industriale volute dalla Regione Toscana e dell'Autorità Portuale di Livorno, per una nuova strategia di gestione che esalti il ruolo del Vespucci come operatore logistico in stretta connessione con l'Autorità portuale.
«La Regione - ha commentato l'assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - ha dato il suo via libera all'aumento di capitale, a seguito della condivisione da parte dei soci delle richieste di integrazione al Piano avanzate dalla giunta regionale. Queste integrazioni, infatti, consentono di ridisegnare i confini e gli orizzonti di una nuova dimensione delle attività logistiche svolte dalla società, in piena sinergia con i piani strategici del porto di Livorno, oltre a mettere finalmente nero su bianco impegni precisi per lo sviluppo operativo di tali attività come, ad esempio, lo scavalco ferroviario per il collegamento porto-interporto, per facilitare i flussi delle merci e decongestionare le banchine di Livorno, e l'ampliamento della circoscrizione doganale per semplificare i passaggi e le procedure burocratiche che accompagnano le merci stesse».
Apprezzamento sulle scelte dell'assemblea sono state espresse anche dal Comune di Collesalvetti e dalle Province di Livorno e Pisa, dalle Camere di Commercio delle due province, oltre che dalla stessa Autorità portuale di Livorno.
«Con questa decisione - dichiara il presidente dell'Autorità Gallanti - abbiamo raggiunto un punto di svolta. Il nuovo piano industriale permetterà all'interporto non soltanto di sopravvivere, ma di traguardare, in un arco temporale ragionevole, nuovi e importanti orizzonti nel ruolo di operatore logistico. Abbiamo sempre pensato che il porto e l'interporto potessero sviluppare le proprie potenzialità sfruttando a pieno l'ampio retroterra pianeggiante di cui dispongono».
«Lo abbiamo scritto nel Piano operativo triennale 2013/2015 - prosegue Gallanti - e per questo siamo stati i primi a sottoscrivere l'aumento di capitale, condizione necessaria per la sopravvivenza della società».
«Siamo contenti - conclude il numero uno di Palazzo Rosciano – di aver contribuito a realizzare un simile obiettivo. Certo, siamo solo all'inizio di un percorso, ma contiamo di poter presto diventare un polo produttivo e logistico altamente specializzato».
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